Toscana

Ceccardi replica a Mazzeo sul futuro delle eccellenze

L’europarlamentare leghista contesta il vicepresidente regionale e richiama il caso dell’ospedale Cisanello

Il confronto politico sulle eccellenze professionali in uscita da Pisa si arricchisce di una nuova replica. L’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi risponde alle osservazioni del vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, del Partito democratico, e torna a chiedere quali condizioni possano rendere il territorio nuovamente attrattivo per medici, ricercatori e giovani professionisti.

Al centro della discussione ci sono i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni in ambito sanitario e professionale. Ceccardi sostiene di avere fatto riferimento, nel proprio precedente intervento, a persone che hanno lasciato gli incarichi per pensionamento o per scelte professionali. Secondo l’europarlamentare, il punto non era attribuire ogni uscita a una responsabilità politica, ma capire se Pisa sia ancora in grado di attrarre e trattenere le proprie competenze, come sarebbe avvenuto in passato.

Il confronto tra i due esponenti

Ceccardi accusa Mazzeo di avere interpretato in modo non corretto il contenuto del suo comunicato. Nel replicare, richiama anche una precedente polemica relativa alla scuola Collodi, sostenendo che il vicepresidente regionale avrebbe visto delle fasce dove, a suo dire, erano presenti soltanto indicazioni di cantiere. Il riferimento viene utilizzato dall’esponente leghista per contestare la lettura delle sue dichiarazioni e per ribadire il tema della perdita di professionalità.

Nel suo intervento Ceccardi cita poi il professor Stanislao Rizzo, presentato come un caso emblematico. Rizzo non lavora più all’ospedale di Cisanello: oggi dirige l’Oculistica del Gemelli di Roma e a Pisa svolge attività in una struttura privata. L’europarlamentare accompagna il riferimento con una battuta sulla necessità di una visita oculistica per Mazzeo, ma precisa che il tema principale resta la capacità del sistema locale di offrire prospettive sufficienti ai professionisti di alto livello.

La questione del pronto soccorso

La critica di Ceccardi riguarda anche le strategie da adottare per rafforzare il ruolo di Pisa nel settore sanitario e della ricerca. A suo giudizio, la realizzazione di un ospedale di grandi dimensioni non sarebbe sufficiente se non fosse accompagnata da condizioni capaci di convincere i migliori medici, i ricercatori e i giovani professionisti a scegliere il territorio e a restarvi.

In conclusione, l’europarlamentare rivolge a Mazzeo una domanda sul primario del Pronto soccorso di Cisanello. Ceccardi chiede perché il professionista, pur avendo vinto un concorso, non sia ancora entrato in servizio. Nel testo non vengono indicate le ragioni del mancato insediamento né viene riportata una risposta del vicepresidente regionale: la questione resta quindi al centro del confronto politico sollevato sull’organizzazione sanitaria pisana.