Le Deputazioni della Fondazione Monte dei Paschi di Siena confermano la linea a sostegno della banca e danno mandato al presidente Riccardo Coppini di votare di conseguenza all’assemblea dei soci convocata nella sede di Banca Mps, in viale Mazzini. La decisione arriva dopo due riunioni degli organi dell’ente, segnate dalle divergenze sulla possibile Opas di Intesa Sanpaolo.
Il confronto negli organi della Fondazione
La riunione della Deputazione generale, composta da tredici membri, si è conclusa rapidamente, anche se non sarebbero mancati momenti di confronto diretto tra Coppini e i rappresentanti dell’organo di indirizzo. Il presidente avrebbe ribadito il proprio orientamento favorevole all’operazione di Intesa Sanpaolo, invitando a valutarla in una prospettiva di lungo periodo. La posizione, però, non ha trovato accoglienza.
Nel documento diffuso al termine dell’incontro, la Fondazione ha sottolineato il legame storico con la banca conferitaria e il ruolo dell’istituto nel territorio senese. Secondo l’organo, il processo di ristrutturazione e valorizzazione portato avanti dall’attuale governance sostiene un progetto industriale destinato a preservare indipendenza strategica, integrità e identità di Banca Mps, oltre alla salvaguardia dell’occupazione e della presenza della direzione generale nel territorio d’origine.
La stessa nota precisa che, qualora il progetto della banca fosse impedito dal voto degli azionisti, la Fondazione potrebbe in seguito prendere in considerazione operazioni straordinarie proposte da soggetti esterni. Al momento, tuttavia, tali ipotesi vengono ritenute premature, anche perché il relativo iter formale non sarebbe ancora definito.
Il voto all’assemblea di Banca Mps
Il confronto nella Deputazione amministratrice è stato più lungo e animato. L’organismo, composto dalla vicepresidente Monica Barbafiera, dal commercialista Franco Vaselli, dall’avvocato Filomena Convertito e dall’ex prefetto Renato Saccone, ha esaminato la posizione del presidente senza modificarla. Al termine, ha deliberato all’unanimità di votare a favore di tutte le proposte inserite nell’ordine del giorno, sia per la parte ordinaria sia per quella straordinaria dell’assemblea.
La decisione rappresenta una presa di distanza dalle dichiarazioni con cui Coppini si era espresso a favore dell’Opas di Intesa Sanpaolo, prima con una comunicazione ufficiale e poi a margine di un evento alla Camera di commercio. Resta ora da capire chi rappresenterà la Fondazione durante l’assemblea: il presidente, secondo quanto emerso, potrebbe non partecipare. In quel caso l’ente potrebbe essere rappresentato dal direttore generale Marco Forte.
Sullo sfondo resta la partita per la presidenza della Fondazione. Le posizioni assunte dai due organi a sostegno del piano dell’amministratore delegato di Banca Mps, Luigi Lovaglio, rischiano di indebolire la figura di Coppini, scelto in passato come garante di equilibrio e conoscenza della città. Le divergenze hanno incrinato il rapporto di fiducia con gli organismi di Palazzo Sansedoni, mentre al centro del confronto restano il futuro della banca e gli interessi della comunità senese.