FdI critica l’apertura anticipata delle attività scolastiche

Emilio Zarrelli sollecita una verifica sulle ricadute del calendario per il comparto balneare.

Emilio Zarrelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, torna a contestare la sperimentazione regionale delle attività extrascolastiche previste dal 31 agosto al 14 settembre. Secondo l’esponente di FdI, la misura, pensata per sostenere le famiglie nel periodo precedente all’avvio ordinario delle lezioni, potrebbe produrre effetti negativi sul turismo della Riviera.

La presa di posizione arriva, spiega Zarrelli, mentre a Cesenatico si osserva il controesodo di fine stagione. Il capogruppo ricorda di avere già sollevato il tema a fine maggio, quando aveva evidenziato il rischio che l’apertura anticipata delle attività rivolte agli studenti potesse incidere sulle vacanze delle famiglie provenienti dalle città emiliane.

Il possibile impatto sul turismo

Zarrelli precisa di non voler mettere in discussione l’utilità del servizio per i nuclei che ne hanno necessità. La sua critica riguarda invece le conseguenze della scelta amministrativa su un territorio la cui economia dipende in misura significativa dalle presenze turistiche. Se una parte delle famiglie rientra prima nelle città di residenza, sostiene, alcuni soggiorni potrebbero interrompersi proprio nelle prime settimane di settembre.

Il possibile calo delle presenze, nella valutazione del capogruppo, non riguarderebbe soltanto i singoli alberghi. A risentirne potrebbero essere anche ristoranti, pubblici esercizi e stabilimenti balneari, con effetti sull’intero indotto cittadino. La questione viene quindi presentata come un tema che coinvolge il sistema economico complessivo di Cesenatico e non esclusivamente gli operatori dell’accoglienza.

La richiesta alla Regione

Nel suo intervento, Zarrelli collega il dibattito anche alla destagionalizzazione. Settembre, osserva, dovrebbe essere uno dei periodi sui quali investire maggiormente, grazie alle temperature ancora estive, a prezzi potenzialmente più accessibili e a una minore pressione rispetto ai mesi di punta. Il calendario sperimentale rischierebbe, secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, di muoversi nella direzione opposta.

Da qui la richiesta alla Regione di valutare gli effetti della misura prima di renderla strutturale. Per il capogruppo non sarebbe sufficiente sottolineare che il servizio è gratuito: servirebbero dati, un confronto con i territori turistici e un’analisi del rapporto tra costi complessivi e benefici prodotti.

Zarrelli chiede infine di ascoltare gli operatori e di esaminare i numeri relativi alle presenze nelle prime due settimane di settembre. L’obiettivo, sostiene, dovrebbe essere quello di garantire il sostegno alle famiglie senza indebolire il comparto turistico ed economico dal quale dipende una parte rilevante della vita cittadina.