I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Luca Pestelli e Alberto Ferrero hanno presentato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna sui corsi pomeridiani gratuiti di lingua araba previsti al liceo linguistico Ilaria Alpi di Cesena. Le attività, secondo quanto riportato nell’atto, dovrebbero iniziare a novembre 2026 e sono organizzate in collaborazione con la Scuola Arrahma e l’associazione Essalam.
Le verifiche richieste
Al centro dell’interrogazione c’è la richiesta di accertare se il Comune di Cesena abbia svolto i controlli sui programmi didattici e sui libri di testo destinati agli studenti. I due consiglieri chiedono in particolare di verificare che non siano presenti contenuti di natura dottrinale o elementi in contrasto con i principi democratici e costituzionali di libertà e uguaglianza.
Nell’atto viene richiamato anche il contenuto pubblicato sul sito dell’associazione in relazione al progetto della Scuola Arrahma, descritto come finalizzato all’insegnamento della lingua araba e della recitazione del Sacro Corano ai bambini. Da questo riferimento nasce la richiesta alla Giunta di chiarire se l’iniziativa possa favorire, secondo i firmatari, percorsi formativi separati invece di sostenere l’inclusione attraverso la conoscenza della cultura e della lingua del Paese ospitante.
Docenti, accordi e spazi
Pestelli e Ferrero chiedono inoltre di conoscere i requisiti valutati per il conferimento dell’incarico e le modalità con cui sono stati selezionati i docenti. L’interrogazione riguarda anche la natura dell’accordo di collaborazione tra Comune di Cesena, liceo Alpi, Scuola Arrahma ed Essalam, oltre all’eventuale concessione del patrocinio comunale.
Un’altra parte dell’atto riguarda l’utilizzo delle aule scolastiche. I consiglieri sottolineano che il patrimonio scolastico pubblico dovrebbe essere messo a disposizione secondo criteri di trasparenza, equità e rispetto delle norme sulla sicurezza e sull’uso degli spazi comuni. Per questo chiedono se sia previsto il pagamento di un canone di concessione per i locali.
Infine, la Giunta regionale è chiamata a chiarire se lo stesso modello di collaborazione sia accessibile anche ad altre associazioni culturali del territorio cesenate interessate a organizzare corsi dedicati a lingue o culture differenti. L’interrogazione non esprime quindi una decisione sull’iniziativa, ma sollecita informazioni sulle procedure adottate, sui contenuti e sulle condizioni di utilizzo degli spazi pubblici.