Europa Verde Livorno contesta i toni e le modalità con cui il sindaco ha risposto alle critiche rivolte al Piano operativo comunale. Al centro della posizione del gruppo ci sono le perplessità sull’ulteriore consumo di suolo e la richiesta di un confronto politico considerato più aperto e rispettoso delle diverse opinioni.
In una nota diffusa il 30 ottobre 2026, Europa Verde sostiene che il dissenso non debba essere interpretato come un’inimicizia personale. Secondo il gruppo, le osservazioni avanzate sullo strumento urbanistico sarebbero state banalizzate e personalizzate attraverso dichiarazioni rivolte direttamente alla stampa. L’organizzazione ritiene inoltre non accettabile che chi segnala una criticità venga automaticamente considerato un avversario.
Il confronto sul Piano operativo
Europa Verde ricorda di aver proposto nel mese di luglio l’apertura di un tavolo di discussione, ricevendo, a suo dire, una chiusura netta. Il gruppo descrive l’attuale dibattito come caratterizzato da interventi unilaterali e da monologhi, lamentando il trasferimento del confronto sugli organi di informazione. Nella nota viene anche criticato il metodo adottato dal primo cittadino, ritenuto inadeguato rispetto al ruolo istituzionale ricoperto.
La formazione ambientalista collega la discussione attuale a una posizione espressa già nel novembre 2023, quando l’esecutivo locale di Europa Verde aveva chiesto alla coalizione di centrosinistra un impegno concreto per la tutela del territorio. Tra le richieste indicate figuravano lo stop all’espansione urbana in aree come Vallin Buio, Banditella e Salviano 2, l’avvio di politiche di decementificazione e una rivalutazione del progetto dell’ospedale al Parco Pertini.
La richiesta di tutela ambientale
Secondo Europa Verde, nei tre anni successivi le richieste di modifica del Piano operativo non avrebbero prodotto risultati. Il gruppo riferisce di essersi sentito rispondere che fosse ormai troppo tardi per intervenire, che non fosse possibile cambiare le scelte compiute e che fosse necessario fidarsi. La formazione rivendica di non aver modificato la propria posizione sui temi ambientali e di aver presentato più volte proposte rimaste senza esito.
Nella parte conclusiva della nota, Europa Verde afferma di non voler essere considerata un’estensione della maggioranza o di singoli esponenti politici, ma di voler mantenere una funzione autonoma e critica. Il gruppo riferisce inoltre di aver preso atto della volontà del sindaco di escluderlo dai tavoli comunali di confronto. A Livorno, conclude la formazione, la tutela dell’ambiente dovrebbe essere rafforzata, anche attraverso il rispetto delle normative europee.