Como (CO)

Corridoni, Gaddi attacca Rapinese: scontro sull’ipotesi autosilo

Il consigliere regionale contesta la ricostruzione del primo cittadino e accusa l’amministrazione di voler demolire l’edificio

Non si fa attendere la risposta di Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia, alle dichiarazioni del sindaco Alessandro Rapinese sul caso della scuola Corridoni. Al centro del confronto c’è il futuro dell’edificio e, in particolare, l’ipotesi di trasformare l’area in un autosilo.

La contestazione al sindaco

Gaddi respinge la ricostruzione fornita dal primo cittadino e interviene con toni durissimi. Secondo il consigliere regionale, Rapinese starebbe affrontando la vicenda in modo irrazionale e avrebbe continuato a sostenere una versione dei fatti che, a suo giudizio, non troverebbe riscontro.

Nel suo intervento, Gaddi afferma che la bugia sarebbe l’unica arma politica rimasta al sindaco e sostiene che il numero dei cittadini disposti a credere alle sue dichiarazioni sarebbe in diminuzione. Si tratta di valutazioni espresse direttamente dal rappresentante di Forza Italia, all’interno di uno scontro politico sempre più aspro.

Il nodo dell’autosilo

La replica torna quindi sul tema della demolizione della scuola Corridoni. Gaddi accusa Rapinese di voler procedere a tutti i costi contro l’edificio per realizzare un autosilo, indicando questo come il vero motivo dell’atteggiamento del sindaco. L’accusa, tuttavia, viene presentata dal consigliere regionale senza ulteriori elementi nel testo della sua dichiarazione.

Il confronto resta dunque concentrato sulle ragioni dell’intervento previsto e sulla destinazione dell’area. Da una parte, il sindaco ha fornito una propria ricostruzione del caso; dall’altra, Gaddi la contesta pubblicamente e chiede che venga chiarito il motivo dell’attenzione riservata alla struttura. La vicenda della Corridoni si inserisce così nel dibattito politico cittadino, con posizioni contrapposte sul futuro dell’edificio e sull’eventuale realizzazione dell’autosilo.