Giuseppe Conte rilancia lo scontro sulla guida del centrosinistra e sulla possibile costruzione del cosiddetto campo largo. All’indomani del botta e risposta con Elly Schlein, il leader del Movimento 5 Stelle ha pubblicato sui social uno spezzone del proprio intervento a Frosinone, accompagnandolo con una domanda secca: «Chiaro?».
Nel video, Conte ribadisce di aver ricevuto dagli elettori un mandato preciso: cambiare l’Italia. Il leader pentastellato avverte però di non essere disposto a sostenere un progetto che, a suo giudizio, rischierebbe di essere «diluito» o «annacquato» dai compromessi tra le diverse forze politiche. Nel suo ragionamento cita anche i rapporti con gli Stati Uniti, Bruxelles, le banche, i colossi energetici e quelli delle armi, oltre alla posizione da assumere nei confronti di Israele.
Il confronto sulla leadership
Le parole di Conte sono arrivate dopo l’intervento di Elly Schlein alla Direzione del Partito democratico. La segretaria dem ha sostenuto che il programma debba essere scritto insieme agli alleati, ma ha anche rivendicato il peso del Pd, indicato come il primo partito di opposizione e forte del doppio dei voti ottenuti dalle altre forze alle elezioni europee, regionali e comunali.
Schlein ha quindi affermato che, in una coalizione, dovrebbe guidare il partito capace di prendere un voto in più, precisando che questo non rappresenterebbe egemonia ma democrazia. Ha aggiunto che, qualora qualcuno non riconoscesse tale principio, il Partito democratico sarebbe pronto a ricorrere alle primarie, dicendosi convinta di poterle vincere insieme agli alleati.
Da Frosinone Conte ha interpretato quelle parole come la conferma di due sole possibilità: la candidatura di Schlein alla guida della coalizione oppure le primarie. Per il leader M5S, a questo punto la strada da seguire sarebbe proprio quella della partecipazione democratica, senza alternative.
Le posizioni del Movimento 5 Stelle
Conte ha collegato il principio secondo cui «uno vale uno» alle richieste degli elettori del Movimento 5 Stelle. Ha sostenuto che, secondo la maggioranza dei suoi sostenitori, tra il 60 e il 70 per cento, occorra fermare l’escalation militare e il riarmo, destinando maggiori risorse a sanità, scuola, asili nido e istruzione.
Nel passaggio dedicato alla politica nazionale, l’ex presidente del Consiglio ha indicato come obiettivo il superamento del governo guidato da Giorgia Meloni e un cambiamento complessivo dell’indirizzo dell’esecutivo, sia sul piano interno sia su quello della politica estera. Ha inoltre assicurato che affronterebbe le eventuali primarie con spirito unitario.
Conte ha infine escluso di voler trasformare la consultazione in uno scontro personale tra leader. Un simile scenario, ha osservato, sarebbe «disastroso» per il centrosinistra e per il percorso di collaborazione tra le forze di opposizione.