Riprendere l’attività politica, rafforzare la rappresentanza femminile e riportare al centro del confronto pubblico i servizi di prossimità. Sono gli obiettivi indicati dalle Donne Democratiche della provincia di Ascoli durante una conferenza stampa organizzata nel piazzale antistante la palazzina ex Gil, in viale Marcello Federici. La scelta del luogo, hanno spiegato le promotrici, intende sottolineare il legame tra le politiche e i bisogni concreti della comunità.
La referente provinciale Valentina Bellini ha parlato della volontà di rilanciare un gruppo trasversale, rappresentativo di diversi Comuni del territorio. Al centro del percorso ci sono la tutela dei presidi sociosanitari e l’attenzione alle condizioni di vita delle donne, considerate questioni che riguardano l’intera collettività e non soltanto una parte della popolazione.
La situazione del consultorio
Tra le principali preoccupazioni c’è il ridimensionamento del consultorio di Ascoli, struttura istituita nel quadro della legge 405 del 1975 e pensata per offrire sostegno a donne e famiglie attraverso competenze diverse, dagli psicologi ai ginecologi. A ricostruire le difficoltà è stata Manuela Marcucci, consigliera comunale ascolana, secondo cui fino a pochi anni fa il presidio disponeva di tutte le professionalità necessarie.
Marcucci ha indicato come esempio la riduzione del personale ostetrico: da sei ostetriche a due. Una contrazione che, secondo la consigliera, ha avuto effetti sulla prevenzione e sull’accessibilità delle prestazioni. Tra le attività non più garantite vengono citati i Pap test e le visite domiciliari dopo il parto, mentre il presidio avrebbe contribuito in passato anche a contenere gli accessi al pronto soccorso.
Le criticità, sempre secondo quanto denunciato durante l’incontro, riguardano anche l’area sociale e psicologica. La scarsità di personale renderebbe più difficile intercettare in anticipo le situazioni di disagio, lasciando spazio soprattutto alla gestione delle segnalazioni trasmesse dal tribunale nei casi più gravi. Le Democratiche chiedono quindi di riportare il consultorio al centro delle politiche locali e di ricostruire un servizio ritenuto essenziale per la cittadinanza.
Il tema della rappresentanza
Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema delle prossime elezioni politiche. Le Donne Democratiche della provincia di Ascoli hanno aderito alla lettera promossa dalla Casa delle Donne di Modena e indirizzata al presidente della Repubblica. L’appello, che secondo le promotrici ha raccolto 1.500 firme, chiede di rivalutare i profili di incostituzionalità e di rinviare la nuova legge elettorale alle Camere.
Nel mirino c’è in particolare la riduzione delle garanzie per la parità di genere nella composizione delle liste, che potrebbe determinare una maggiore presenza maschile in Parlamento. Il gruppo sostiene che le politiche rivolte alle donne debbano essere considerate parte di un interesse generale e non battaglie di parte.