Imperia (IM)

Cgil Imperia, nuova replica a Fratelli d’Italia sul lavoro

Il sindacato chiede impegni formali sulle riforme Fornero e Jobs Act e annuncia la mobilitazione del 20 novembre.

La Cgil Imperia torna sulla polemica con Fratelli d’Italia e con il senatore Gianni Berrino, dopo le dichiarazioni del partito e del parlamentare sulle posizioni del sindacato. In una nuova nota, l’organizzazione chiede di riportare il confronto sui temi del lavoro, delle retribuzioni e delle tutele, contestando la ricostruzione degli avvenimenti proposta dagli esponenti politici.

Secondo la Cgil, non sarebbe stata l’organizzazione sindacale ad attaccare il senatore. Al contrario, sostiene il sindacato, sarebbe stato Berrino a intervenire per primo criticando la Cgil e le sue posizioni in un comunicato diffuso il 30 ottobre. La nota precisa inoltre che lo sciopero generale è stato proclamato per il 20 novembre, e non per la giornata a cui sembrerebbero riferirsi alcuni passaggi del dibattito. Per il sindacato, il chiarimento è necessario prima di parlare di una presunta strumentalizzazione politica.

Il nodo delle condizioni di lavoro

Nel merito della replica di Fratelli d’Italia, la Cgil sostiene che la difesa dell’operato del Governo e del senatore Berrino finisca per sovrapporre questioni diverse senza rispondere al punto centrale: il lavoro, afferma l’organizzazione, deve garantire dignità, diritti e retribuzioni adeguate. I dati sull’occupazione, pur considerati importanti, non sarebbero sufficienti a descrivere la situazione reale di chi lavora.

La valutazione del sindacato comprende anche la qualità degli impieghi, i livelli salariali, la stabilità dei contratti, gli orari, il part-time involontario, la precarietà e il potere d’acquisto delle famiglie. L’aumento del numero degli occupati, osserva la Cgil, non risolve il problema se non è accompagnato da un miglioramento concreto delle condizioni economiche. Tra le persone indicate nella nota ci sono lavoratori con difficoltà ad arrivare alla fine del mese, giovani impiegati con contratti precari e stagionali esposti a una particolare instabilità.

La richiesta sulle riforme

La Cgil chiama quindi in causa direttamente Fratelli d’Italia e il senatore Berrino sul tema delle riforme del lavoro. Secondo quanto riportato nella nota, il partito avrebbe condiviso in passato la valutazione negativa del sindacato sulla riforma Fornero e sul Jobs Act, considerate responsabili di un peggioramento delle condizioni di lavoratrici e lavoratori.

Da qui la richiesta di un impegno formale per la loro abolizione. Per l’organizzazione, il Governo avrebbe invece mantenuto o peggiorato gli effetti delle due riforme. La Cgil rivendica inoltre il proprio ruolo nella contrattazione e nella difesa dei lavoratori, chiedendo il rinnovo dei contratti scaduti, aumenti salariali adeguati, il contrasto ai contratti pirata e maggiori tutele.

Nel documento viene affrontato anche il tema degli investimenti e dei programmi annunciati dall’Esecutivo. Presentare progetti, fissare scadenze e indicare risorse, sostiene il sindacato, non equivale ad aver già risolto i problemi. In provincia di Imperia, la Cgil richiama le criticità ancora presenti sul piano infrastrutturale, sanitario e occupazionale e chiede opere realizzate, servizi efficienti e risultati verificabili.

La presa di posizione si conclude con un appello alla partecipazione alla manifestazione del 20 novembre a Imperia. L’invito è rivolto a lavoratrici e lavoratori, pensionati, studenti e famiglie, per sostenere rivendicazioni che riguardano condizioni di vita e occupazione, salute, istruzione, pensioni, diritto alla casa e potere d’acquisto. La Cgil chiede un confronto basato sull’insieme dei dati e non soltanto sugli indicatori ritenuti favorevoli all’azione di Governo.