La Regione Lombardia sposterà i sette milioni di euro inizialmente destinati alla tangenzialina della Piana dell’Alute verso la variante viabilistica di Motte di Oga. La decisione è stata annunciata dall’assessore regionale Sertori, dal sindaco di Bormio Cavazzi e dal presidente della Provincia Menegola, riaprendo il confronto sul futuro della viabilità nell’Alta Valtellina.
Il cambio di destinazione delle risorse viene accolto positivamente dal centro culturale Oltre i Muri, che da anni sostiene le ragioni del Comitato per la difesa della Piana dell’Alute e di Italia Nostra. Secondo l’organizzazione, l’area ha un valore agricolo, paesaggistico, storico e turistico che sarebbe stato compromesso dalla realizzazione di una nuova arteria stradale. La tangenzialina avrebbe attraversato una zona golenale interessata in passato da esondazioni del torrente Frodolfo.
Il progetto legato alle Olimpiadi
Nel comunicato, Oltre i Muri ricostruisce le posizioni assunte negli anni dagli amministratori e dalla Regione. Nel gennaio 2022, la giunta regionale aveva stanziato le risorse per l’opera, considerata strategica anche in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e degli appuntamenti sportivi ospitati a Bormio. L’assessore Sertori aveva motivato il finanziamento con la necessità di alleggerire il traffico urbano e migliorare i collegamenti verso le zone di gara, mentre il sindaco aveva richiamato gli studi sui flussi veicolari e le esigenze connesse ai grandi eventi.
Il centro culturale contesta oggi il cambio di posizione della maggioranza politica e dell’amministrazione comunale, sostenendo che il problema della variante di Motte di Oga fosse già noto nel 2022. La scelta di trasferire le risorse viene quindi interpretata come il risultato delle pressioni esercitate dal Comitato per la tutela dell’Alute, ma anche come una decisione maturata in vista delle prossime campagne elettorali regionale e comunale. Oltre i Muri rivendica inoltre di aver sostenuto iniziative pubbliche contro la tangenzialina e contro altre opere ritenute non coerenti con la tutela del territorio montano.
Il vincolo del progetto resta
La riallocazione dei fondi regionali non equivale però alla cancellazione definitiva dell’opera. Il progetto, per il quale sono già stati sostenuti costi di progettazione pari a 173.837,31 euro in favore di OB2 Ingegneria S.r.l., resta nella disponibilità dell’amministrazione comunale di Bormio e potrebbe essere ripreso con altre risorse. Il sindaco Cavazzi ha dichiarato che la tangenzialina, per quanto riguarda l’attuale amministrazione, finisce nel cassetto.
Per evitare che il progetto venga riattivato in futuro, Oltre i Muri chiede al Comune di convocare il Consiglio comunale e di avviare un percorso istituzionale per modificare il Piano di governo del territorio, eliminando l’opera dalla pianificazione urbanistica. La questione resta quindi aperta: da una parte il finanziamento regionale viene destinato alla viabilità di Motte di Oga, dall’altra la previsione della tangenzialina dell’Alute non risulta ancora formalmente cancellata. Il comunicato è firmato a Sondrio il 13 ottobre 2026 da Angelo Costanzo, presidente del centro culturale.