Il centrodestra anconetano prepara un nuovo atto di indirizzo per disciplinare il commercio nel centro storico di Ancona. L’iniziativa prende spunto dalla legge regionale 64 del 2026 e si inserisce nel percorso verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è definire criteri per la valorizzazione delle attività commerciali e garantire maggiore decoro nelle aree centrali della città.
La proposta è stata illustrata dall’assessore al Commercio Angelo Eliantonio, intervenuto in risposta a un’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Novelli. L’assessore ha spiegato che l’atto sarà portato in giunta nelle prossime settimane. Il documento dovrà indicare le tipologie di attività da valorizzare e analizzare le diverse zone della città, così da individuare gli interventi ritenuti necessari.
Un nuovo strumento per il settore
Secondo Eliantonio, i regolamenti comunali dedicati al commercio in sede fissa sono ormai superati. Da qui la scelta di predisporre uno strumento normativo nuovo e coordinato, attraverso un atto di pianificazione specifico per il territorio comunale. Il provvedimento, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe consentire di riordinare una materia considerata strategica per il capoluogo.
L’assessore ha escluso che l’iniziativa possa essere interpretata come un provvedimento rivolto contro determinate attività. Il riferimento polemico è alla definizione di legge anti-kebab, respinta dal centrodestra anconetano, che preferisce parlare di valorizzazione delle eccellenze locali e di regolamentazione complessiva del comparto.
Il quadro regionale è rappresentato dalla legge 64 del 2026, che interviene sulla disciplina del commercio. Il Comune intende quindi utilizzare quel passaggio normativo come base per costruire una pianificazione riferita al capoluogo, con particolare attenzione al centro storico e alle trasformazioni legate all’appuntamento culturale del 2028.
Il contenuto definitivo dell’atto non è ancora stato illustrato nei dettagli. Le indicazioni sulle attività da valorizzare e le eventuali differenze tra le varie zone di Ancona saranno definite nel documento che dovrà essere esaminato dalla giunta. Solo in quella sede saranno chiariti gli interventi previsti e il perimetro delle nuove linee guida.