Barelli critica i gazebo di Futuro nazionale nei giorni di santa Rosa

L’ex assessore contesta l’iniziativa del partito legato a Vannacci e richiama solidarietà, uguaglianza e partecipazione in vista del voto.

La presenza dei gazebo di Futuro nazionale nei giorni delle celebrazioni di santa Rosa continua a suscitare reazioni a Viterbo. Dopo la denuncia del comitato 167, che aveva riferito di una presunta aggressione compiuta da un’auto di passaggio attraverso il lancio di bottiglie d’acqua nei pressi dello stand di viale Trento, arriva la presa di posizione dell’ex assessore Giacomo Barelli.

Il comitato aveva scelto di insistere con la propria iniziativa nella zona della stazione di Porta Fiorentina anche durante i giorni della festa patronale. Una decisione che aveva raccolto critiche, alle quali Barelli ha aggiunto il proprio giudizio politico. In una nota, l’ex amministratore definisce i banchetti una vergogna politica, precisando però che nessuno mette in discussione il diritto del movimento a svolgere attività di propaganda nel rispetto della legge e della Costituzione.

La contestazione sui valori della festa

Secondo Barelli, il messaggio di Futuro nazionale, partito legato al generale Roberto Vannacci, sarebbe incompatibile con i valori associati alla festa della giovane patrona di Viterbo. La celebrazione, sostiene l’ex assessore, rappresenta solidarietà, rispetto e vicinanza alle persone in difficoltà, oltre a essere un momento nel quale la comunità cittadina si riconosce.

La critica riguarda in particolare una visione politica che, secondo Barelli, dividerebbe le persone e presenterebbe le differenze come minacce, fino a trasformare l’esclusione in una forma di difesa dell’identità. Da qui il giudizio secondo cui la presenza della propaganda nei giorni della festa renderebbe ancora più evidente il contrasto tra le posizioni del movimento e l’idea di comunità richiamata dalle celebrazioni.

Il richiamo alle elezioni comunali

Nella parte conclusiva della sua nota, Barelli richiama i principi costituzionali di pari dignità, uguaglianza e solidarietà. A suo giudizio, questi valori dovrebbero orientare le scelte quotidiane, impedendo di lasciare indietro chi è in difficoltà e di alimentare ostilità verso gli stranieri. L’ex assessore sostiene inoltre che sicurezza, cura dei quartieri e servizi efficienti debbano essere affrontati con interventi concreti, senza indicare categorie di persone come capri espiatori.

Lo scontro politico viene proiettato anche verso le elezioni comunali del 2027. Barelli invita i cittadini a non restare indifferenti e a contrastare quelle idee attraverso la discussione pubblica, la partecipazione e il voto. Annuncia quindi che, alle prossime comunali, il confronto con Futuro nazionale e con le sue proposte sarà condotto sul piano politico, senza intimidazioni ma anche senza rinunciare alla critica.