Sinistra Italiana-Avs ha espresso solidarietà agli abitanti degli alloggi gestiti da Sen e chiesto la sospensione delle procedure di sfratto. La posizione è stata illustrata dopo il confronto avvenuto in Comune sul futuro delle numerose famiglie coinvolte nella vicenda a Carrara.
Secondo il partito, il contenzioso tra l’amministrazione comunale e la società Sen non dovrebbe ricadere sugli inquilini. Dopo avere esaminato la situazione, Sinistra Italiana-Avs sostiene che la società non avrebbe potuto avviare gli sfratti in assenza di morosità. Da qui la richiesta alle autorità di sospendere ogni procedura e di garantire la tutela degli abitanti.
La richiesta di rispettare gli accordi
La formazione politica chiede inoltre che, fino al rispetto degli accordi vigenti, Sen non possa vendere o affittare gli alloggi a prezzo di mercato. All’amministrazione comunale viene sollecitata particolare attenzione nella valutazione di eventuali nuove convenzioni con la società, che secondo Avs non dovranno penalizzare né gli inquilini né il Comune.
Sinistra Italiana-Avs considera positiva la delibera approvata dalla giunta, pur ritenendo eccessivi i dieci mesi di attesa per le circa 50 famiglie interessate. Il partito sostiene che sarebbe stato necessario istituire subito un tavolo di confronto, condividere la documentazione e realizzare un censimento degli affittuari.
Gli alloggi vuoti e le condizioni degli abitanti
Nel documento diffuso da Avs viene richiamata anche la condizione di fragilità sanitaria, sociale ed economica di parte degli abitanti. Il partito sottolinea inoltre che, in una città caratterizzata da un forte fabbisogno abitativo, risultano oltre 60 alloggi sociali Sen sfitti.
Secondo la ricostruzione di Sinistra Italiana-Avs, la società non avrebbe eseguito interventi di manutenzione nei palazzi, descritti come fatiscenti. Il partito considera questa situazione un possibile inadempimento degli accordi e auspica che la delibera e l’incontro in Comune segnino un cambiamento nella gestione della vicenda.
Avs ha infine ribadito il proprio sostegno agli inquilini e la disponibilità a valutare eventuali interventi istituzionali. Nel comunicato vengono criticati anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Tomasi e il consigliere comunale Massimiliano Bernardi per le posizioni sulle politiche abitative del Governo Meloni, accusato dal partito di avere presentato un piano casa favorevole all’ingresso dei privati e dei grandi fondi immobiliari.