Follonica (GR)

Follonica, rinviato il bilancio delle farmacie comunali

La minoranza segnala l’assenza dell’allegato necessario e accusa l’amministrazione di ritardi e mancanza di risposte.

Il Consiglio comunale di Follonica tornerà a riunirsi venerdì, dopo l’ultima seduta del 30 luglio. Al centro della polemica c’è il rinvio della delibera relativa al bilancio consuntivo delle farmacie comunali, che avrebbe dovuto essere inserita tra gli argomenti all’ordine del giorno insieme alla distribuzione degli utili.

A sollevare la questione sono i consiglieri di opposizione Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella, attraverso un comunicato. Secondo la minoranza, la documentazione allegata alla delibera sarebbe incompleta: mancherebbe proprio il bilancio consuntivo, documento ritenuto indispensabile per esaminare l’atto nelle commissioni e successivamente portarlo in Consiglio.

La documentazione mancante

La conseguenza, sostengono i consiglieri, è che la delibera non potrà essere discussa nella prossima seduta e dovrà essere rinviata. La mancata approvazione potrebbe inoltre ritardare la distribuzione degli utili destinati a progetti e associazioni che attendono un contributo. L’opposizione riferisce che il capogruppo del Partito Democratico, Andrea Pecorini, aveva già segnalato l’assenza della documentazione necessaria, senza ricevere una risposta.

Per la minoranza non ci sarebbero ormai i tempi tecnici per completare l’iter e inserire nuovamente l’atto nella seduta di venerdì. I consiglieri contestano anche il fatto che il Consiglio comunale sia rimasto fermo per mesi e che, alla ripresa dei lavori, uno degli argomenti previsti non possa essere affrontato per la mancanza di un allegato.

Le accuse dell’opposizione

Nel comunicato, Betti, Ciompi, Giorgieri, Pecorini e Stella definiscono la situazione un segnale di inerzia dell’amministrazione. A loro giudizio, l’assenza della delibera sulle farmacie comunali farà sì che la seduta sia dedicata esclusivamente agli atti presentati dalla minoranza. Gli esponenti di opposizione rivendicano così il ruolo delle proprie iniziative nel garantire gli argomenti del confronto consiliare.

La minoranza afferma che continuerà a presentare atti, sollevare questioni e chiedere risposte. Nel comunicato sottolinea però che il Consiglio dovrebbe essere il luogo in cui l’amministrazione porta le proprie decisioni, le illustra e le sottopone al confronto pubblico. La contestazione riguarda quindi sia la mancata riunione dell’assemblea per un periodo prolungato sia l’impossibilità di esaminare un atto per una documentazione incompleta.