Trieste (TS)

A Trieste si chiede un centro per l’accoglienza dopo il rogo

Due vittime riaccendono il confronto sulla struttura a bassa soglia

Dopo l’incendio divampato domenica sera nell’area del Porto vecchio di Trieste, nel quale hanno perso la vita due persone, il centrosinistra in Consiglio comunale sollecita l’apertura di un centro di accoglienza a bassa soglia. La richiesta è rivolta al prefetto e al sindaco e riguarda uno spazio destinato a garantire riparo, pasti e servizi essenziali.

La richiesta al Comune e alla Prefettura

In una nota, i capigruppo Giovanni Barbo del Pd, Paolo Altin della Lista Russo Punto Franco, Riccardo Laterza di Adesso Trieste e Alessandra Richetti del Movimento 5 Stelle chiedono che l’intervento venga attivato senza ulteriori rinvii. La tragedia e l’arrivo del freddo, sostengono gli esponenti, rendono necessario individuare rapidamente una soluzione per le persone prive di un luogo sicuro dove trascorrere la notte.

Il centro dovrebbe offrire un riparo sicuro, oltre a pasti e altri servizi di prima necessità. L’obiettivo indicato dai gruppi consiliari è evitare che altre persone continuino a cercare rifugio in edifici abbandonati o comunque pericolosi, in condizioni di vulnerabilità e senza adeguata protezione.

L’ipotesi dell’ex mercato di via Gioia

Come sede prioritaria viene indicato l’ex mercato di via Flavio Gioia. I consiglieri riferiscono di aver effettuato un sopralluogo nella struttura e chiedono che venga messa a disposizione con urgenza, definendo gli interventi necessari e fissando tempi certi per l’apertura.

Nel caso in cui l’ex mercato non fosse utilizzabile, la richiesta è di chiarire gli eventuali impedimenti e di individuare immediatamente un’alternativa. I rappresentanti del centrosinistra definiscono la proposta un’iniziativa avanzata in spirito collaborativo e dichiarano la disponibilità al confronto con le istituzioni, indicando come priorità la tutela delle persone esposte al rischio e alle basse temperature.