Il Movimento 5 Stelle avvierà a Terni la raccolta delle firme necessarie per presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Stefano Bandecchi. L’iniziativa è stata annunciata da Daniele Pica, coordinatore provinciale del M5S, e da Claudio Fiorelli, consigliere comunale del gruppo.
Secondo quanto dichiarato dai due esponenti, il documento sarà aperto alla sottoscrizione di tutti i consiglieri comunali che ritengano conclusa l’esperienza amministrativa in corso, senza distinzioni legate all’appartenenza politica. L’obiettivo è verificare se esistano in Consiglio comunale le condizioni per interrompere il mandato della giunta.
Le firme necessarie
Per presentare la mozione di sfiducia sono necessarie 13 firme, mentre per la sua approvazione servono 17 voti. Pica e Fiorelli sottolineano che nessuna forza di opposizione può raggiungere da sola il numero richiesto e chiamano quindi gli altri gruppi consiliari ad assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
Il M5S ha inoltre dichiarato la propria disponibilità a seguire anche la strada proposta dal centrodestra, cioè la raccolta di dimissioni autenticate davanti a un notaio. Fiorelli ha fatto sapere di essere pronto a sottoscrivere le dimissioni nell’ambito di un’iniziativa collettiva finalizzata allo scioglimento del Consiglio comunale.
Il confronto con il centrodestra
La disponibilità del consigliere pentastellato è subordinata al raggiungimento di almeno 17 adesioni e al deposito contestuale delle dimissioni. Fiorelli ha invitato chi sta organizzando la raccolta a contattarlo per concordare le modalità operative.
La posizione espressa dal Movimento 5 Stelle apre dunque a entrambe le procedure: da un lato la mozione consiliare, dall’altro le dimissioni formalizzate davanti a un notaio. Il passaggio decisivo sarà ora rappresentato dalla capacità delle opposizioni e degli altri consiglieri favorevoli alla chiusura dell’esperienza amministrativa di convergere su una delle due iniziative.