A Pisa è in programma venerdì 30 ottobre una mobilitazione sindacale contro la guerra e l’aumento del costo della vita. Lo sciopero partirà alle 9 da piazza XX Settembre e proseguirà lungo i Lungarni Leopardi e Pacinotti, fino alla Prefettura.
L’iniziativa è promossa dall’Usb, che invita lavoratori, studenti e diverse categorie sociali a partecipare al corteo. Tra i gruppi che hanno annunciato l’adesione figurano Potere al Popolo, Cambiare Rotta, Rete dei comunisti italiani e No Base, oltre ad altre realtà.
Le ragioni della mobilitazione
Secondo il sindacato, la protesta nasce dalla necessità di riportare al centro del dibattito le difficoltà economiche di lavoratori e famiglie, insieme alla contrarietà alle politiche legate ai conflitti internazionali. L’Usb sostiene che il Governo Meloni stia adottando una linea dura per evitare di affrontare quelli che definisce i problemi reali del Paese e rivendica la possibilità di esprimere nelle piazze il disagio sociale.
La sindacalista Cinzia Della Porta ha collegato il carovita alla distribuzione della ricchezza nazionale. Nella sua analisi, il 10% delle famiglie più ricche detiene oltre il 60% della ricchezza netta, mentre la metà più povera dispone del 7,2%. Il sindacato parla inoltre di una crescente fragilità del sistema produttivo e riferisce che nel solo 2025 avrebbero chiuso quasi 300mila imprese.
Salari, precarietà e costo delle abitazioni
Tra i dati citati dall’Usb ci sono anche i 5,4 milioni di persone in povertà, circa il 10% della popolazione, 3,2 milioni di lavoratori precari e 2,5 milioni di lavoratori sottopagati. L’organizzazione sostiene che i salari siano fermi da anni e che, tra il 2019 e il 2025, le retribuzioni medie abbiano perso almeno il 10% del potere d’acquisto.
Il sindacato indica infine il costo degli affitti come uno dei principali fattori di difficoltà per le famiglie: il canone medio mensile viene stimato in 990 euro. Da qui la richiesta di utilizzare lo sciopero come strumento di pressione e di coinvolgere, nella mobilitazione, studenti, agricoltori, autotrasportatori e lavoratori.
Il corteo si concluderà davanti alla Prefettura, dove saranno portate le rivendicazioni della protesta. L’Usb ha invitato i partecipanti a unirsi senza distinzione di categoria o generazione, mentre le forze aderenti hanno confermato il sostegno all’iniziativa pisana.