Pesaro (PU)

A Pesaro scontro sulla Biosfera: «La Commissione non l’ha esaminata»

Lanzi e Boresta contestano la ricostruzione di Lugli e chiedono indicazioni su sedute, verbali e atti

Marco Lanzi, presidente della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Pesaro, e la consigliera Serena Boresta contestano le dichiarazioni del consigliere di maggioranza Lorenzo Lugli sulla Biosfera. Secondo i due esponenti della Commissione, l’organismo consiliare non avrebbe mai esaminato il progetto né avviato un’istruttoria sulla sua realizzazione.

In una nota, Lanzi e Boresta affermano che non sarebbero mai stati richiesti o acquisiti documenti dall’Amministrazione, né convocati dirigenti, assessori o altri soggetti per discutere dell’opera. Per questo definiscono priva di riscontro l’affermazione secondo cui la vicenda sarebbe già stata approfondita dalla Commissione nel corso dell’anno precedente.

La richiesta di indicare sedute e documenti

I due consiglieri chiedono a Lugli di precisare pubblicamente in quale seduta sarebbe stata affrontata la questione, in quale data e sulla base di quali atti. Tra gli elementi indicati ci sono il verbale della riunione, l’eventuale richiesta di documentazione e gli estremi dell’istruttoria. In alternativa, gli chiedono di riconoscere l’eventuale errore, scusarsi e correggere la dichiarazione.

La contestazione riguarda anche il funzionamento della Commissione e il diritto dei cittadini a ricevere informazioni verificabili sulla vicenda. Lanzi e Boresta sostengono che non sia corretto attribuire all’organismo un’attività che, a loro dire, non è mai stata svolta, soprattutto in relazione a una spesa e a un progetto oggetto di discussione politica.

Il confronto con la Sonoteca

Nel ricostruire i lavori della Commissione, i due esponenti dell’opposizione ipotizzano che Lugli possa aver confuso la Biosfera con la Sonoteca, un altro progetto tecnologico affidato all’associazione Opera Maestra e mai realizzato. La Sonoteca, spiegano, è stata al centro di un’audizione all’inizio di settembre, nell’ambito dell’approfondimento sulla cosiddetta Affidopoli.

In quella circostanza, secondo la ricostruzione fornita, una dirigente comunale riferì che il progetto le era stato presentato dall’assessore Frenquellucci e da Santini e che era stato finanziato con risorse della Casa delle Tecnologie Emergenti. Lanzi e Boresta sottolineano però che si trattava di un’iniziativa diversa dalla Biosfera.

I consiglieri escludono inoltre un collegamento con la seduta di fine settembre, durante la quale fu ascoltato l’allora direttore generale della Fondazione Pescheria, Silvano Straccini, sugli affidamenti e sui contributi alle associazioni Opera Maestra e Stella Polare, compresi i 14 totem realizzati per Pesaro 2024.

La posizione espressa da Lanzi e Boresta è che la Commissione non si sia mai pronunciata sulla Biosfera perché il progetto non è mai stato inserito tra gli argomenti esaminati. Considerato l’interesse suscitato dalla vicenda, annunciano infine la disponibilità a discuterne nella prossima riunione, insieme a Lugli e agli altri componenti dell’organismo consiliare.