Potere al Popolo annuncia la propria partecipazione alle mobilitazioni previste in occasione dello sciopero generale del 30 ottobre, in concomitanza con lo svolgimento di Lucca Comics & Games. Il gruppo politico intende rilanciare la richiesta di un salario minimo di almeno 12 euro l’ora per tutte le categorie e portare all’attenzione alcune segnalazioni raccolte attraverso il proprio sportello lavoro.
La mobilitazione durante i Comics
Secondo quanto riferito da Masini, l’organizzazione sta sostenendo anche a Lucca le mobilitazioni studentesche delle ultime settimane e ha partecipato ai cortei del 17 e del 24 ottobre. Potere al Popolo afferma che le manifestazioni hanno riportato al centro temi come il finanziamento della scuola e della sanità pubblica, l’aumento di salari e pensioni, la riduzione del costo degli affitti e il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica.
Nel quadro dello sciopero, il gruppo ha annunciato la presenza nelle piazze toscane, in particolare a Livorno e Pisa. La mobilitazione, spiegano Masini e Andreotti, dovrebbe servire anche a sostenere la richiesta di un salario minimo di 12 euro l’ora per tutte le categorie di lavoro, inclusi i felpati e gli addetti impiegati nei grandi eventi.
Le condizioni di lavoro
Andreotti ha collegato la rivendicazione alla situazione degli addetti impegnati nell’organizzazione di Lucca Comics & Games. Secondo la posizione espressa da Potere al Popolo, la manifestazione produce introiti multimilionari per la società Lucca Crea, mentre gli aumenti delle retribuzioni registrati negli anni sarebbero ancora lontani dalla soglia indicata dal gruppo, anche alla luce dell’inflazione.
Lo sportello lavoro attivo da oltre un anno, riferiscono i rappresentanti dell’organizzazione, avrebbe ricevuto segnalazioni su turni e condizioni di lavoro da parte di felpati e addetti ai lavori. Potere al Popolo invita chi opera durante o dopo l’evento a continuare a contattare lo sportello attraverso il numero 3534790805 o l’indirizzo palplucca@gmail.com.
Tra le proposte avanzate figurano l’internalizzazione dei servizi comunali e l’utilizzo degli strumenti a disposizione del Comune di Lucca, dalla contrattazione integrativa ai regolamenti per la concessione del suolo pubblico e per gli appalti. L’obiettivo dichiarato è garantire retribuzioni più alte ai lavoratori dell’indotto e destinare eventuali maggiori entrate al sociale e al diritto all’abitare.
Il gruppo contesta inoltre il ricorso a percorsi di formazione scuola-lavoro non retribuiti durante eventi come Lucca Comics & Games e Lucca Film Festival, sostenendo che studenti e studentesse verrebbero impiegati per maturare crediti o completare il monte ore previsto. La mobilitazione del 30 ottobre, concludono Masini e Andreotti, è indicata come lo strumento per chiedere un cambiamento nelle politiche del lavoro e riportare la questione salariale al centro del dibattito.