Non si placa lo scontro politico nel centrodestra di Badia Polesine dopo la revoca dell’incarico di assessore e vicesindaco a Stefano Segantin da parte del sindaco Giovanni Rossi. A intervenire sono ora Lega e Fratelli d’Italia, che hanno replicato alle dichiarazioni del coordinatore comunale di Forza Italia Fabrizio Rossi, confermando il percorso avviato in vista delle amministrative del 2027.
In una nota congiunta, i due partiti contestano la ricostruzione fornita dagli esponenti forzisti e sostengono che sia stata Forza Italia a rompere l’unità del centrodestra badiese. Lega e FdI rivendicano di avere aperto un confronto senza pregiudiziali sul futuro della città, con l’obiettivo di riportare i partiti al centro delle scelte di indirizzo e programmazione politica. Al centro del percorso, spiegano, dovrebbero esserci l’ascolto dei cittadini e l’individuazione delle necessità e dei progetti per il territorio.
Il nodo della ricandidatura
Secondo la versione di Lega e Fratelli d’Italia, durante un incontro con Forza Italia il confronto si sarebbe concentrato soprattutto sulla possibile ricandidatura del sindaco Giovanni Rossi, anziché sulle prospettive amministrative di Badia Polesine. I due partiti sostengono inoltre che l’eventuale conferma del primo cittadino comporterebbe anche la prosecuzione dell’attuale giunta, i cui componenti sarebbero favorevoli a restare in carica, con l’eccezione di Stefano Segantin, al quale sono state revocate le deleghe.
La vicenda di Segantin rappresenta infatti il passaggio che ha reso più delicati gli equilibri della maggioranza. Il sindaco ha disposto la revoca con effetto immediato dell’incarico di assessore e vicesindaco, provocando una frattura destinata a incidere sui rapporti tra le forze che sostengono l’amministrazione comunale.
Il percorso verso le amministrative
Lega e FdI affermano di avere proseguito il dialogo anche con Segantin, che nel frattempo si sarebbe avvicinato al loro percorso politico. L’intesa, secondo quanto riferito nella nota, sarebbe stata condivisa anche dalle segreterie provinciali. Nell’ambito degli accordi raggiunti, spetterebbe alla Lega indicare il candidato sindaco, in considerazione del risultato ottenuto alle elezioni regionali.
La posizione nei confronti di Forza Italia appare netta. I due partiti dichiarano che non ci sarebbe più margine per nuove trattative con una forza politica accusata di guardare al passato anziché al futuro. Nella parte conclusiva del documento, Lega e FdI criticano anche l’eventuale scelta degli azzurri di rompere il centrodestra per costruire un’alleanza con il Partito democratico.
Resta da capire quali saranno le conseguenze dello scontro sugli equilibri interni della maggioranza e se l’amministrazione comunale riuscirà a completare il mandato. A diversi mesi dalle prossime elezioni, il quadro politico di Badia Polesine appare dunque segnato da divisioni sempre più profonde tra i partiti dell’area di centrodestra.