Don Massimo Biancalani è stato rimosso dal servizio pastorale nelle parrocchie di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e San Niccolò a Ramini. La decisione è stata assunta dalla Santa Sede al termine dell’iter canonico avviato dalla Diocesi di Pistoia e Pescia sotto l’episcopato di monsignor Fausto Tardelli. Il provvedimento chiude, almeno per ora, una vicenda che per quasi dieci anni ha portato Vicofaro al centro del dibattito sull’accoglienza dei migranti nella Chiesa italiana.
Il percorso avviato dalla Diocesi
Il procedimento aveva conosciuto una prima svolta durante l’estate dello scorso anno, quando la Diocesi aveva proposto al sacerdote un trasferimento all’Ufficio missionario diocesano. L’incarico avrebbe consentito di evitare la rimozione dalle parrocchie, ma Biancalani lo aveva rifiutato, spiegando di voler proseguire il proprio impegno nell’accoglienza. Nell’agosto 2025 la Diocesi aveva precisato che il sacerdote non era ancora stato rimosso: continuava a celebrare a Vicofaro e restava parroco di Ramini.
In quella fase era stata invece revocata a Biancalani la rappresentanza legale di Vicofaro, affidata provvisoriamente a monsignor Patrizio Fabbri. Da qui era iniziato il confronto sul piano del diritto canonico, con due ricorsi presentati dal sacerdote alla Santa Sede. Il primo riguardava la perdita della rappresentanza legale della parrocchia; il secondo contestava il provvedimento con cui l’allora vescovo Tardelli intendeva indirizzarlo verso l’Ufficio missionario della Diocesi.
La possibilità di un nuovo ricorso
La decisione arrivata da Roma riguarda ora la rimozione dal servizio pastorale. Secondo quanto riferito, il provvedimento non chiuderebbe tuttavia ogni possibilità sul piano formale: don Biancalani avrebbe sessanta giorni per presentare un’ulteriore impugnazione. Si tratta di una facoltà prevista dall’iter canonico, che lascia ancora aperta una finestra per il sacerdote.
Spetterà quindi a Biancalani valutare se ricorrere nuovamente contro la decisione oppure prenderne atto e affrontare una nuova fase del proprio ministero. Il nuovo vescovo di Pistoia e Pescia, monsignor Augusto Mascagna, si trova così a gestire un dossier già aperto dal predecessore. Nelle prime settimane il suo orientamento è stato quello di riportare la vicenda sul piano pastorale e di ridurre le contrapposizioni.
Per domani pomeriggio è prevista una celebrazione dell’Eucaristia nella chiesa di Santa Maria Maggiore. L’appuntamento è stato indicato come un possibile momento di ripartenza per la comunità di Vicofaro, in una fase che potrebbe svolgersi senza la presenza pastorale di don Biancalani.