È scomparso all’età di 48 anni Paolo Cerretini, noto ragioniere, storico dell’arte e appassionato collezionista. Il suo corpo è stato rinvenuto nella sua abitazione dopo che i vicini di casa avevano dato l’allarme. La notizia della sua morte ha lasciato un profondo vuoto nella comunità di Pistoia, dove era molto conosciuto per il suo vasto archivio fotografico composto da centinaia di migliaia di cartoline e immagini storiche, che rappresentano una delle più importanti collezioni private della città.
Cerretini era particolarmente attivo sui social media, dove condivideva il suo materiale nei gruppi ‘La Nostra Pistoia’ e ‘Pistoia com’era una volta’. Grazie al suo lavoro di raccolta e pubblicazione, era diventato un punto di riferimento per molti appassionati di storia e fotografia, offrendo scorci della città e delle frazioni periferiche che riportavano alla luce un passato significativo.
La dedizione di un appassionato
“Quella di Paolo non era un semplice hobby, ma una vera e propria devozione per la sua terra”, scrivono gli amministratori del gruppo ‘La Nostra Pistoia’. Cerretini ha dedicato la sua vita a raccogliere e proteggere la memoria visiva del territorio, condividendo non solo immagini ma anche emozioni e riflessioni sulla bellezza di un tempo che non esiste più. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa, considerando il patrimonio di storia che ha saputo regalare alla comunità.
Olimpia Banci, assessore del Comune di Pistoia, ha voluto ricordare Cerretini sui propri canali social, apprezzando il suo gusto e la sensibilità nel raccogliere immagini di una Pistoia ormai scomparsa. “Un patrimonio documentario prezioso”, ha sottolineato Banci, auspicando che la collezione di Cerretini non vada dispersa ma venga adeguatamente conservata ed esposta per le generazioni future. Le immagini e le storie che ci ha lasciato sono, infatti, un bene comune che continuerà a raccontare la storia di Pistoia.