Toscana

Vetturini, apertura alle carrozze elettriche

La categoria chiede di mantenere la postazione attuale e gli itinerari nel cuore monumentale, mentre il dialogo sulle regole è appena iniziato.

Disponibilità al passaggio all’elettrico, ma a condizioni precise. È quanto hanno ribadito i vetturini attivi nell’area della Piazza dei Miracoli, incontrando il consigliere di Pisa al Centro Lorenzo Vouk. Gli operatori si sono detti pronti a valutare una trasformazione del servizio, chiedendo però di non essere trasferiti e di poter conservare gli itinerari oggi effettuati con le carrozze trainate dai cavalli.

Il confronto con l’amministrazione è considerato ben avviato, anche se il percorso resta ancora nella fase iniziale. Tra i punti ritenuti irrinunciabili dalla categoria ci sono il mantenimento della postazione attuale, la possibilità di attraversare il centro storico lungo gli stessi percorsi e la conservazione della licenza di servizio di piazza. Le richieste sono state presentate dai portavoce Massimo Bensi e Franco Grassini, insieme agli altri operatori, sotto la Torre.

Modelli, depositi e itinerari

La definizione di una carrozza elettrica non è un passaggio automatico. Gli operatori hanno ricordato che esistono diversi modelli, citando le esperienze di Palermo e Verona e le vetture utilizzate a Praga, ispirate al modello Landò e caratterizzate dal doppio mantice. Prima di arrivare a una scelta, dovranno essere affrontati anche gli aspetti tecnici e organizzativi, a partire dal deposito dei mezzi e dai tracciati autorizzati.

La richiesta principale resta quella di mantenere il punto di partenza nell’area attuale. Secondo i vetturini, la carrozza elettrica dovrebbe poter transitare dove oggi passa quella trainata dal cavallo, senza una riduzione sostanziale dell’attività. Il regolamento dovrà quindi stabilire quali veicoli potranno essere impiegati, dove potranno sostare e quali strade saranno accessibili.

Benessere animale e continuità del lavoro

Vouk ha definito la disponibilità della categoria un elemento importante per costruire un percorso condiviso. Il consigliere ha sottolineato che i vetturini sono operatori economici da tutelare, anche per il valore storico e tradizionale del servizio, ma ha collegato il possibile cambiamento alle nuove condizioni ambientali.

Il cambiamento climatico e l’aumento delle temperature impongono infatti una riflessione sul benessere degli animali e sulla continuità dell’attività. Le giornate di lavoro perse a causa del caldo, ha osservato Vouk, si traducono in una minore possibilità di produrre reddito sul territorio. La propulsione elettrica viene quindi considerata come una possibile soluzione per mantenere il servizio riducendo il ricorso ai cavalli, ma la sua applicazione dovrà essere definita attraverso norme e valutazioni tecniche.

Grassini ha ricordato la lunga presenza della propria famiglia nel settore, risalente ad almeno un secolo, e ha richiamato le immagini storiche in cui le carrozze comparivano anche sotto la Torre. Il vetturino ha respinto le accuse di sfruttamento rivolte alla categoria, sostenendo che spesso chi giudica il servizio non conosce le condizioni concrete del lavoro. Il confronto proseguirà sui dettagli del progetto, con l’obiettivo di conciliare tutela degli animali, continuità occupazionale e conservazione di un’attività legata alla storia del luogo.