Purtroppo i social sono il terreno di caccia dei “leoni da tastiera” e, quando si è un personaggio pubblico e in vista, si sa che la critica e la contestazione trova terreno fertile nei commenti ai post. Ma a tutto c’è un limite. E dove non ci arriva il buon senso si spera che ci possa pensare la Magistratura. Non ha esitato a presentare una formale denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Pioltello la sindaca Ivonne Cosciotti, finita nel mirino di un utente Facebook che non ha esitato a utilizzare contro di lei parole violente, sessiste e indecorose.
Insulti sessisti e violenti sui social
Tutto nasce da una notizia diffusa proprio dal nostro sito, primalamartesana.it, che raccontava la scelta da parte dell’Amministrazione di concedere il patrocinio gratuito alla manifestazione Milano Pride 2026. Una consuetudine, verrebbe da dire, visto che sono diversi anni che il Comune di Pioltello sostiene gli organizzatori dell’evento che si terrà il prossimo 27 giugno. Una scelta che, chiaramente, divide l’opinione pubblica tra chi ha applaudito e chi invece ha giudicato il patrocinio inappropriato o senza senso.
Posizioni espresse anche in maniera forte, ma non volgare. Almeno sino all’intervento di un utente virtuale, Stefano, che ha scritto un post di commento che non lascia spazio all’interpretazione: “Yvonne Cosciotti sindaco di Pioltello fatti ***** da un elefante in Africa, invece di sfasciare il mio paese di nascita Seggiano Pioltello Limito”.
Parole violente, maleducate e inappropriate che hanno trovato l’immediata stigma da parte di molti followers. Una vera e propria manifestazione di stima e di affetto che ha travolto la sindaca, ancor di più dopo la sua netta presa di posizione.
La presa di posizione della sindaca

Attraverso lo stesso canale con cui era stata offesa, infatti, ha annunciato tramite un post la decisione di procedere con una denuncia nei confronti del «leone da tastiera» che l’aveva insultata. Un post Facebook che nel giro di poche ore ha registrato oltre 60mila visualizzazioni e centinaia di commenti e like a sostegno della sindaca.
Le offese e i commenti negativi fanno parte dei giochi, ma non è questo il caso – ha spiegato la prima cittadina – In questo caso parliamo di un’offesa all’Istituzione, alla mia persona, al mio essere donna e a quello che rappresento con la fascia tricolore. Viene fatto riferimento ad atti sessuali toccando veramente il fondo. Quello che mi addolora è che questo tipo di comunicazione ha avuto sicuramente molto critiche, ma c’è stato anche chi ha messo dei like, evidenziando come il livello della discussione virtuale sia sempre più basso
Oltre alla denuncia penale, Cosciotti ha anche voluto rendere pubblico il commento
perché sono rimasta colpita dalla violenza delle parole usate – ha continuato – Ho voluto fare il post proprio perché tutti sapessero il livello delle persone che frequentano tra i loro amici. Lascia amareggiato come donna, come persona e come sindaco, e provo anche un po’ di pena nei confronti di queste persone, ma purtroppo anche questo è un pezzo dell’Italia. E deve far preoccupare ancor di più che non sia da solo, visto che altre persone hanno espresso gradimento per le sue parole. Ho sporto denuncia perché un episodio simile non è accettabile come sindaco, come donna e come persona: anche se su opposizioni opposte, il rispetto non deve mai venire meno.