Il 10 giugno 2026, nella sala parrocchiale della Beata Vergine Assunta di Seggiano, a Pioltello, si è tenuta la riunione per la costituzione ufficiale del nuovo Comitato di quartiere “Seggiano al Centro”. Il gruppo di cittadini aveva già iniziato il proprio percorso diversi mesi fa tra incontri, raccolte firme e dibattiti con l’Amministrazione; ora, però, si fa sul serio con la nascita di un vero e proprio Comitato.
Il nuovo Direttivo
“Lo facciamo per avere una voce più autorevole, rappresentare al meglio il territorio, organizzare iniziative e partecipare a bandi e sovvenzioni, anche se l’associazione è interamente apolitica e senza scopo di lucro – ha spiegato Giuseppe Mauro prima di leggere lo statuto ai presenti – Abbiamo chiesto la sede in parrocchia e siamo in attesa di una risposta. Vogliamo essere un ente stabile: chi ci supporta deve avere con noi un rapporto continuativo. Fino a oggi ci siamo autofinanziati, ora potremo contare sulle quote degli iscritti”.
Per aderire c’è un solo vincolo, quello territoriale: la partecipazione è riservata ai residenti di Seggiano e Rugacesio. Tra gli obiettivi principali figurano la promozione di iniziative per farsi conoscere, il dialogo con le istituzioni per presentare le criticità del quartiere, il monitoraggio della qualità della vita e lo stimolo alla partecipazione attiva dei cittadini.
Come ogni comitato, la struttura sarà composta dall’Assemblea generale e da un Consiglio direttivo (formato da Presidente, vicepresidente, tesoriere e segretario), con cariche di durata triennale. Alla serata presenti almeno sessanta persone, che hanno votato i membri del nuovo direttivo: Franco Beghetti, Roberto Cambria, Fausto Cibra, Francesco D’Agostino, Rosa D’Ambrosio, Silvia Folini, Angelo Macrì, Giuseppe Mauro e Paul Poiret.
Al momento, l’unica carica ufficiale assegnata è quella del presidente Paul Poiret, fondatore di “Seggiano al Centro” e da dieci anni alla guida dei Garibaldini. Il presidio dell’associazione, nell’omonima piazza Garibaldi, fornisce servizi e aiuti alle donne straniere, mettendo a disposizione competenze e una libreria multilingue; il gruppo si è inoltre prodigato per ridurre il debito delle palazzine che circondano la piazza, proseguendo l’impegno nel contrasto al degrado e a favore della legalità.
Nello statuto è presente anche una clausola particolare: il comitato è apartitico e, se un membro del direttivo dovesse candidarsi alle prossime elezioni e venire eletto consigliere, decadrebbe automaticamente dalla propria carica, potendo rimanere nel comitato ma non nel direttivo.
Gli obiettivi del Comitato
Al centro dell’attenzione del nuovo comitato rimarranno i cinque punti cardine e già portati avanti nei mesi precedenti: pulizia e manutenzione, sicurezza e legalità, viabilità e mobilità, verde e qualità di vita, comunità e integrazione. Le priorità spaziano dal decoro urbano alla proposta di una Rsa, fino al tentativo di far spostare il presidio della Polizia Locale nei pressi della stazione ferroviaria. I numerosi problemi sollevati dai cittadini nel corso della serata sono già stati messi a verbale dal comitato.
I protagonisti del risultato che vediamo sono tre: l’Amministrazione, gli uffici tecnici e noi residenti – ha ricordato in chiusura il neo presidente Poiret – È il momento di iniziare a far sentire la nostra voce.