Pescia (PT)

Prima tappa per Monisgnor Mascagna, nuovo vescovo della diocesi pistoiese-pesciatina

Dal Santuario di Valdibrana ai poveri

Prima tappa per Monisgnor Mascagna, nuovo vescovo della diocesi pistoiese-pesciatina

È iniziata con una preghiera di affidamento a Maria nel Santuario della Madonna di Valdibrana la giornata di Ordinazione Episcopale e Ingresso a Pistoia di Monsignor Augusto Mascagna. Dopo una preghiera nel santuario mariano, il Vescovo eletto si è fermato a riflettere sulla figura di Maria, affidando a Lei la sua Ordinazione e Ministero Episcopale nelle Chiese di Pescia e di Pistoia.
“Una figura semplice – ha sottolineato Mons. Mascagna –  una presenza che non si ferma all’esteriorità, ma una presenza che chissà quante volte ha fatto riflettere chi si è soffermato in questa grotta. E allora questo mistero chiama a riflettere sulla quotidianità della vita di Gesù. Alla vita di Nazareth, dove Gesù cresceva, si fortificava e nella quotidianità di ogni giorno insieme a Maria, insieme a Giuseppe, insieme alla sua storia. In questa quotidianità Dio si stava creando spazi. Preghiamo per noi, fratelli, per convincere i nostri tempi di preparazione e di quotidianità agli eventi importanti in cui riusciamo a intercettare la grazia di Dio e di Gesù che bussa alle nostre porte”.

Successivamente Monsignor Mascagna si è recato alla Cittadella della Carità a Pistoia, centro nevralgico delle attività della Caritas diocesano, luogo di accoglienza, ascolto e mensa di coloro che hanno quotidianamente bisogno di aiuto. “La presenza oggi qui alla Cittadella della Carità è stata proprio un’immersione, un mettere le mani dentro questa povertà di vario genere – ha evidenziato Mons. Mascagna –  Il volto della carità è sempre nuovo perché i bisogni sono sempre nuovi: l’emergenza sanitaria, l’emergenza di stare accanto alle persone che smarriscono la testa, che che non si ritrovano più, che sono depresse. E stare vicino a queste nuove forme di povertà la vedo veramente come una grande genialità”. Nella vicina chiesa della Santissima Annunziata a chiusura della mattinata è svolta la Liturgia della Parola con il rito della lavanda dei piedi, con una riflessione di Mons. Mascagna intorno alla figura di don Tonino Bello sul servizio e carità di un vescovo nei confronti della propria Chiesa.
“Sia il profumo di Santità a guidarci – conclude Mons. Mascagna – L’ombra del Vangelo, che verrà posizionato sulla mia testa durante la Celebrazione, possa seguirmi. Con l’anello prometterò, come gli sposi, di amare e onorare le chiese di Pescia e Pistoia. Con il bastone mi prenderò cura come i pastori di tutto il gregge. Aiutaci Padre, aiuta i sacerdoti, donandoci spirito di santità e di servizio. Passiamo dalle parole ai fatti, come Nostro Signore fece con la lavanda dei piedi”.