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Milano-Venezia inseguono lo scudetto: inizia la finale playoff

L’Olimpia e la Reyer si affrontano in una finale che mette di fronte due filosofie diverse. Riflettori puntati su Armoni Brooks e RJ Cole, protagonisti annunciati della serie

Milano-Venezia inseguono lo scudetto: inizia la finale playoff

Da una parte Peppe Poeta, alla seconda stagione da capo allenatore e già capace di conquistare una Coppa Italia dopo aver sfiorato il titolo al debutto in panchina. Dall’altra Neven Spahija, veterano del basket europeo con otto campionati vinti tra Croazia, Israele, Lituania, Slovenia, Spagna e Turchia. Due percorsi lontanissimi, separati da oltre vent’anni di età e da decenni di esperienza, ma destinati a incrociarsi nella serie più importante dell’anno.

Due filosofie a confronto

La finale tra Olimpia Milano e Reyer Venezia non sarà soltanto una sfida tra roster di alto livello, ma anche tra due idee di pallacanestro.

Spahija ha costruito una Venezia aggressiva, veloce e spettacolare, capace di chiudere la stagione regolare con il miglior attacco del campionato. Una squadra che ama correre, aumentare il numero dei possessi e sfruttare il talento dei propri esterni.

«Vogliamo limitare il loro talento – ha spiegato il tecnico croato –. Abbiamo preparato le nostre soluzioni difensive, ma molto dipenderà anche da ciò che farà Milano».

L’Olimpia, al contrario, è la formazione che gioca con i ritmi più controllati della Serie A. Un approccio che non ha impedito ai biancorossi di chiudere la stagione con i migliori dati sia in attacco sia in difesa.

«Venezia ha grande qualità tecnica e atletica ed è allenata molto bene – ha risposto Poeta –. Sarà fondamentale contenere i loro parziali e trovare fluidità offensiva attraverso la circolazione di palla».

Brooks contro Cole, duello tra stelle

Se la finale avrà dei protagonisti annunciati, questi rispondono ai nomi di Armoni Brooks e RJ Cole.

Brooks arriva alla serie con il titolo di MVP del campionato e con prestazioni decisive nei momenti più delicati della stagione. Nei playoff ha confermato tutto il proprio valore, segnando 27 punti con sette triple nella decisiva gara-3 contro Reggio Emilia e aggiungendo 18 punti con un perfetto 6 su 6 da due punti nella sfida successiva contro Brescia.

Cole ha invece trascinato Venezia fino all’atto conclusivo con numeri da leader assoluto: 16,6 punti di media, sesto miglior realizzatore della Serie A, oltre a 4,9 assist e una straordinaria affidabilità dalla lunetta, dove ha tirato con oltre il 90%. Nei playoff ha toccato quota 27 punti contro Tortona, 30 nella gara che ha eliminato la Virtus Bologna e 29 nello scontro diretto con Milano disputato poche settimane fa.

Oltre le individualità

Pur essendo i principali riferimenti offensivi delle rispettive squadre, Brooks e Cole rappresentano qualcosa di più di semplici stelle.

Milano può contare su un roster ricco di giocatori di alto livello, dove l’MVP è il primo riferimento ma non l’unico. Venezia, invece, ha costruito il proprio percorso facendo della forza del gruppo la sua arma migliore, con Cole come leader tecnico di un collettivo che ha sorpreso gran parte del campionato.

Una finale tutta da vivere

La serie promette spettacolo. Da un lato l’organizzazione e l’efficienza dell’Olimpia, dall’altro il ritmo e l’intensità della Reyer. Due modi diversi di interpretare il basket, due allenatori con storie opposte e due squadre che hanno meritato di arrivare fino in fondo.

Adesso resta solo il campo. E una certezza: tra Milano e Venezia ci sono tutti gli ingredienti per una finale da ricordare.