Il Milan dovrà iniziare la preparazione estiva senza uno dei suoi giocatori più importanti. Christian Pulisic sarà infatti costretto a rimanere ai box per un periodo compreso tra le tre e le sei settimane a causa dell’infortunio rimediato durante la sfida tra Stati Uniti e Belgio al Mondiale.
Gli esami effettuati dopo il rientro hanno evidenziato una microfrattura del perone accompagnata da un edema osseo, un problema che impedirà all’esterno offensivo statunitense di prendere parte alle prime settimane di lavoro agli ordini del nuovo tecnico rossonero, Ruben Amorim. Lo staff medico monitorerà costantemente le sue condizioni per valutare i tempi di recupero e programmare il rientro graduale in gruppo.
Al termine della partita contro il Belgio, lo stesso Pulisic aveva raccontato le sensazioni provate dopo l’infortunio, spiegando di aver riportato una distorsione importante nel corso della stessa azione. “Mi sono slogato completamente la caviglia e il ginocchio in una sola azione. È un peccato chiudere così il Mondiale. Quest’estate mi sentivo davvero bene e pensavo di essere nella migliore condizione fisica. Sono deluso perché non sono riuscito a vivere il torneo come speravo, ma cercherò di restare positivo. Adesso voglio trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia, recuperare le energie e farmi trovare pronto per la nuova stagione“, aveva dichiarato l’attaccante americano.
L’assenza di Pulisic rappresenta un contrattempo anche per Ruben Amorim, che fin dal suo arrivo aveva indicato il numero 11 come uno degli elementi chiave del progetto tecnico. Durante la conferenza di presentazione, l’allenatore portoghese aveva sottolineato la grande duttilità dell’ex Chelsea e Borussia Dortmund, definendolo un calciatore capace di interpretare più ruoli nel reparto offensivo.
Amorim aveva inoltre spiegato di immaginare Pulisic prevalentemente sulla corsia sinistra, rientrando sul piede destro, ma anche in altre posizioni offensive, soprattutto tra le linee, dove può sfruttare qualità tecniche e rapidità per creare superiorità numerica. “Per noi è un giocatore fondamentale. Tutto il club lavorerà per metterlo nelle condizioni migliori per esprimere il suo talento“, aveva concluso il tecnico, che ora dovrà attendere il completo recupero dello statunitense prima di poter contare su uno dei suoi uomini più attesi.