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Milan, è tempo di tagli: Amorim prepara la rivoluzione

Oltre 30 giocatori sono troppi per lavorare con continuità: in bilico Tomori, Fofana, Gimenez, Musah ed Estupinan. E Leao resta un caso

Milan, è tempo di tagli: Amorim prepara la rivoluzione

Per il Milan sono arrivati i giorni delle scelte. La tournée ha consegnato a Ruben Amorim indicazioni importanti, ma anche una certezza: una rosa di oltre 30 giocatori non è sostenibile. Non lo è per gli allenamenti, non lo è per la gestione dello spogliatoio e soprattutto non lo sarà quando inizieranno le competizioni ufficiali.

A Perth il tecnico ha lavorato con un gruppo larghissimo. Troppo. E proprio per questo l’infortunato Gila e quattro giovani non sono volati a Giacarta per l’ultima amichevole. Il problema non è soltanto numerico, ma anche tecnico e ambientale: avere giocatori destinati a restare fuori dalle liste della Serie A o dell’Europa League significa rischiare di creare malumori difficili da gestire per un’intera stagione.

Amorim lo ha detto senza giri di parole: «La prossima sarà la settimana delle scelte e le faremo. Abbiamo una rosa ampia e dobbiamo decidere cosa fare con alcuni giocatori».

I primi tagli

Alcune decisioni, in realtà, sembrano già prese. Bondo è fuori dai piani e ha continuato ad allenarsi a Milanello. Lo stesso vale per Athekame e Odogu, rimasti fuori nelle ultime due amichevoli nonostante si fossero allenati regolarmente con il gruppo.

Non è stata una bocciatura fisica, ma una scelta esclusivamente tecnica, legata anche alla volontà del club di trovare una sistemazione ai due giovani.

Athekame, in particolare, è ormai vicinissimo al Lione, con la formula del prestito secco. L’operazione dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni.

La tournée ha quindi rappresentato una sorta di spartiacque: né Athekame né Odogu sono stati utilizzati contro Inter e Chelsea e non sono nemmeno finiti in panchina. Un messaggio piuttosto chiaro sul loro futuro.

Chukwueze cambia ruolo

La partenza di Athekame sembra inoltre aprire la strada a Samuel Chukwueze sulla fascia destra. Amorim lo sta provando in quella posizione fin dall’inizio della preparazione e il nigeriano possiede alcune caratteristiche perfettamente compatibili con le richieste del tecnico: rapidità, accelerazione e capacità nell’uno contro uno.

Resta da migliorare la fase difensiva, ma Chukwueze piace all’allenatore e, salvo sorprese, non dovrebbe essere tra i giocatori sacrificati.

Tomori e Fofana in bilico

Più delicata la situazione dei senatori.

Fikayo Tomori e Youssouf Fofana non hanno giocato contro il Chelsea, mentre erano scesi in campo nel derby. Entrambi, per ragioni differenti, non sono certi di superare il prossimo taglio.

Tomori deve fare i conti soprattutto con le richieste tattiche di Amorim. Il tecnico vuole difensori capaci di partecipare alla costruzione dal basso e l’inglese, sotto questo profilo, non offre tutte le garanzie richieste. C’è poi un altro elemento da considerare: il contratto in scadenza nel giugno 2027.

In passato Tomori aveva rifiutato alcune opportunità di trasferimento. Ora il Milan potrebbe spingerlo verso l’addio, anche per evitare di ritrovarsi in rosa un giocatore importante ma scontento.

Anche Fofana rischia. La scorsa stagione è stata complicata, con alcuni fischi di San Siro dopo errori pesanti, e Amorim non lo considera indispensabile. La sua permanenza non è dunque garantita.

Gimenez, valigie pronte

Chi sembra avere già un piede fuori da Milanello è Santiago Gimenez.

Il messicano ha bisogno di giocare e la conferma di Camarda rischia di complicare ulteriormente le sue gerarchie. Senza spazio sufficiente, il suo futuro potrebbe essere lontano da Milano. Il Porto resta una pista da monitorare.

Più fuori che dentro appare anche Filippo Terracciano, mentre per Estupinan e Musah saranno decisivi i prossimi giorni. Amorim dovrà valutare entrambi e riferire le proprie conclusioni alla dirigenza.

Musah può rappresentare un jolly prezioso per la sua duttilità. L’ecuadoriano, invece, nelle ultime due amichevoli ha mostrato luci e ombre e la sua posizione resta da definire.

Infine Cisse, trequartista classe 2006, potrebbe essere mandato in prestito negli ultimi giorni di mercato per accumulare esperienza e giocare con continuità in Serie A.

E poi c’è Leao

Il caso più delicato rimane però quello di Rafael Leao.

Il portoghese vuole restare, ha ritrovato il sorriso e appare nuovamente coinvolto nel gruppo. Ma la posizione del club non sembra essere cambiata: il Milan continua a considerarlo cedibile davanti a un’offerta ritenuta adeguata.

È una situazione destinata a tenere banco ancora a lungo.

Amorim, intanto, dovrà fare ordine. Ridurre la rosa non è più un’opzione, ma una necessità. La tournée ha indicato i primi nomi, nei prossimi giorni arriveranno le decisioni definitive.