Lombardia

Fiano e Minelli contro Vannacci: «È un fascista»

Durante la cerimonia per i quindici martiri di piazzale Loreto, l’ex deputato insieme al vertice provinciale dell’Anpi contesta la candidatura sostenuta dall’ex generale.

Le parole sono state pronunciate a margine della cerimonia in ricordo dei 15 martiri uccisi per rappresaglia dai nazi-fascisti in piazzale Loreto il 10 luglio 1944. Emanuele Fiano, ex parlamentare del Partito democratico, e Primo Minelli, presidente provinciale dell’Anpi, hanno rivolto dure critiche all’ex generale Roberto Vannacci e al candidato da lui sostenuto alle prossime elezioni comunali di Milano.

Le accuse di Fiano

Fiano ha collegato il dibattito politico attuale ai valori della Costituzione italiana. «C’è chi ha capito che in tempi come questi parlare alla pancia della gente porta voti», ha dichiarato dopo la celebrazione solenne. Secondo l’ex parlamentare, questo atteggiamento dimostrerebbe una mancata comprensione dei valori antifascisti della Costituzione, indicati come fondanti per la Repubblica.

Nel suo intervento, Fiano ha espresso anche una previsione sull’esito della consultazione amministrativa: a suo giudizio, il candidato sostenuto da Vannacci andrà incontro a una sonora sconfitta alle elezioni. Il riferimento è alla candidatura collegata all’ex generale in vista delle prossime comunali, senza che nel testo vengano indicati il nome del candidato o ulteriori dettagli sulla lista.

La posizione dell’Anpi

Sulla stessa linea si è espresso Primo Minelli. Il presidente provinciale dell’Anpi ha richiamato la memoria familiare, ricordando che suo padre era stato partigiano. «Penso che mio padre si stia rivoltando nella tomba», ha affermato, aggiungendo di non voler commentare la candidatura di Vannacci e definendo l’ex generale un fascista.

Le dichiarazioni sono arrivate dunque nel corso di una commemorazione dedicata alle vittime della rappresaglia nazi-fascista, trasformandosi in un confronto politico sulla figura di Vannacci e sulla candidatura da lui indicata per le amministrative milanesi. Le valutazioni espresse da Fiano e Minelli rappresentano le loro personali posizioni sul candidato e sul possibile risultato elettorale.