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Kessié: “Juventus? Sono un bel colpo, in forma e svincolato”

L'ex giocatore del Milan vorrebbe tornare in Serie A dopo l'esperienza in Arabia

Kessié: “Juventus? Sono un bel colpo, in forma e svincolato”
Frank Kessié è impegnato al Mondiale con la sua Costa d’Avorio e nei suoi piani c’è un possibile ritorno in Serie A dopo l’esperienza in Arabia. Direttamente dagli Stati Unita è lui stesso a sponsorizzarsi in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
“Fierté”. Fierezza, orgoglio, forza e felicità: una sola parola che si presta a molte sfumature. È il termine che Franck Kessié ripete spesso in una lunga chiacchierata in zona mista a Filadelfia.

La Costa d’Avorio ha appena battuto Curaçao, chiudendo il girone al secondo posto dietro la Germania con 6 punti. Il capitano ha fatto attendere due ore e mezza, ma poi è arrivato con il suo sorriso fiero, rendendo l’attesa quasi un dettaglio secondario.

Quella “fierté” è la chiave di tutto: per la Costa d’Avorio, che al quarto tentativo ha finalmente superato il primo turno di un Mondiale; per lo stesso Kessié, giocatore che non smette mai di lottare; e per un’intera Africa che si presenta al torneo con grande forza e risultati importanti.

Parlando degli “Elefanti”, Kessié ricorda le sue origini: “Sono cresciuto a Yopougon, guardando i Mondiali su televisioni piccole con il segnale instabile”. Yopougon è il quartiere più popoloso e povero di Abidjan, fatto di case in lamiera, strade difficili e quotidianità complessa. Eppure, proprio da lì nasce il suo sogno.

“In questi giorni ho pensato a Didier Drogba, a Yaya Touré e Kolo Touré, alla generazione dorata del nostro calcio. Questa qualificazione è anche per loro. Io sono cresciuto sognando con loro e piangendo con loro. Ora abbiamo scritto la storia, ma siamo solo all’inizio”.

Il messaggio è chiaro: nessun limite. Né contro la Francia né contro la Norvegia. “Mbappé o Haaland? Mi viene da ridere: sono fenomeni, ma non importa. Conta questo momento storico e quello che abbiamo costruito”.

Tra un sorriso e l’altro, Kessié non evita nemmeno il tema mercato, scherzando sul proprio futuro: “La Juventus? Ho visto, se ne parla. Sono un bel colpo: in forma, svincolato, difficile chiedere di più”. Poi però riporta tutto al presente: il Mondiale, il campo, l’Al Ahli.

Infine, lo sguardo si allarga all’Africa intera: “Siamo qui in dieci nazionali e molte stanno facendo bene. Non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, solo mostrare il nostro calcio e continuare a sognare”.

E in quel sogno, la “fierté” resta il motore principale.