Volti distesi, ma tensione ancora evidente, davanti alla Sezione famiglia del Tribunale di Milano, dove si è svolta l’udienza decisiva sull’affidamento della figlia di un anno di Leonardo Maria Del Vecchio e Sara Soldati. Al termine del confronto tra le parti è stato raggiunto un accordo temporaneo sulla gestione della bambina durante le vacanze estive.
Leonardo Maria Del Vecchio è arrivato in tribunale accompagnato dai suoi legali Domenico Aiello e Daniela Missaglia. Prima di entrare negli uffici giudiziari ha dichiarato di credere molto nella giustizia. Sara Soldati, assistita dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace, ha invece scelto di non rilasciare dichiarazioni ai cronisti presenti.
La contesa sull’affidamento
La vicenda giudiziaria era iniziata dopo la denuncia presentata dalla modella a inizio luglio per sottrazione di minore. Al centro dell’esposto ci sarebbe stato un episodio avvenuto durante una vacanza a bordo dello yacht di famiglia, dove si trovava la bambina. Secondo quanto sostenuto da Soldati, Del Vecchio le avrebbe impedito di salire sull’imbarcazione e avrebbe trattenuto la figlia senza il suo consenso.
Fino a quel momento, la gestione della minore era stata regolata in via esclusiva dalla madre sulla base di una scrittura privata. Il deterioramento dei rapporti tra i due genitori ha portato quindi il caso davanti al giudice civile, chiamato a definire collocamento, responsabilità genitoriali e modalità di visita.
La presenza di Mădălina Ghenea
Durante l’udienza ha attirato l’attenzione anche la presenza di Mădălina Ghenea, attrice e modella, già legata sentimentalmente a Del Vecchio. La donna, comparsa a sorpresa nel palazzo di giustizia di via San Barnaba, avrebbe confermato di essere stata citata come testimone a favore dell’imprenditore.
L’intesa raggiunta dalle parti resterà valida fino al 16 settembre, quando è prevista una nuova udienza davanti al giudice. Nel frattempo, la bambina rimarrà in una residenza di famiglia. I genitori si alterneranno nella sua gestione, trascorrendo ciascuno sette giorni con lei, mantenendo comunque la possibilità di visite libere.
Lasciando il tribunale, Del Vecchio ha definito l’accordo il ritorno a una soluzione che aveva contestato, ma anche quella migliore per la figlia. Soldati si è detta contenta dell’intesa e ha spiegato che i rapporti resteranno regolati in questo modo fino alla conclusione delle vacanze estive.