Andrea Kimi Antonelli conquista il GP del Belgio di F1 e torna sul gradino più alto del podio dopo tre appuntamenti senza vittorie. Il pilota italiano, autore nella giornata di ieri della sua sesta pole position stagionale, parte dalla prima posizione sulla griglia e mantiene subito un ruolo da protagonista in una gara ricca di colpi di scena. Allo spegnimento dei semafori viene immediatamente affiancato da un combattivo Max Verstappen: i due si alternano al comando un paio di volte nelle prime curve, dando vita a un duello spettacolare. Si conclude invece già al primo giro la corsa di George Russell, che dopo un contatto con Lewis Hamilton finisce nella ghiaia ed è costretto al ritiro.
A beneficiare della situazione è Charles Leclerc, che con una splendida manovra all’esterno su Verstappen a Les Combes riesce a salire in seconda posizione. Dopo alcuni giri disputati in regime di safety car, la competizione riprende il proprio ritmo e l’olandese riesce a riprendersi la posizione sul ferrarista. All’ottavo giro arriva poi il contatto tra Leclerc e Piastri in curva 5. Nel frattempo Hamilton recupera fino al quarto posto, ma viene penalizzato di cinque secondi, da scontare durante il primo pit-stop, per l’incidente con Russell. Tra i piloti britannici si mette in evidenza Norris, partito dalla tredicesima casella e diventato leader virtuale della gara al giro 21, essendo l’unico tra i protagonisti a non aver ancora effettuato la sosta ai box.
Leclerc approfitta successivamente di una virtual safery car causata dalla presenza di detriti in pista per rientrare davanti ad Antonelli a parità di pit-stop. Il monegasco supera poi Norris al ventitreesimo giro, portandosi al comando della corsa, mentre Hamilton viene investigato per unsafe release dopo un contatto con un meccanico in corsia box. I commissari decidono però di rinviare ogni valutazione al termine della gara.
Antonelli reagisce immediatamente e si lancia all’inseguimento di Leclerc, recuperando un distacco di due secondi e mezzo in poche tornate. Norris, invece, perde terreno a causa di alcuni problemi durante la propria sosta, scivolando fino all’ottavo posto. La sfida decisiva per la vittoria si risolve alla trentaquattresima tornata, quando Kimi completa il sorpasso sul leader della Ferrari. Una volta in testa, il leader del campionato non riesce ad allungare in modo significativo, ma conserva un margine di circa due secondi sufficiente per transitare per primo sotto la bandiera a scacchi e conquistare lo storico Gran Premio di Spa.
Con questo successo Antonelli raggiunge le sei vittorie in F1 di Patrese: solo Ascari ha fatto meglio tra gli italiani, con 13. Leclerc chiude al secondo posto, mentre Verstappen completa il podio con la Red Bull. Alle loro spalle terminano Hamilton e Piastri, con il britannico capace di superare l’australiano al giro 40 di 44. Settimo al traguardo il Campione del Mondo in carica Norris. Nella classifica del Mondiale, Antonelli consolida il primato con 204 punti, mentre Hamilton sale al secondo posto con 159 punti, superando Russell, fermo a 154.