Raffiche oltre i 120 chilometri orari e grandinate hanno colpito le campagne del territorio cremonese, provocando danni alle colture ancora presenti nei campi. Le prime denunce sono già arrivate al Consorzio di difesa delle produzioni agricole di Cremona e Mantova, che sta raccogliendo le segnalazioni delle aziende interessate.
L’evento ha interessato diversi comuni della provincia. Secondo i dati diffusi dal Consorzio, le punte più elevate, pari a circa 126 km/h, sono state registrate a Cremona, Castelverde, Sesto ed Uniti e Spinadesco. Raffiche intorno ai 119 km/h sono state invece rilevate a Bonemerse, Castel Gabbiano, Gerre de’ Caprioli, Malagnino e Stagno Lombardo.
Le aree interessate
Numerosi altri comuni hanno raggiunto o superato i 100 chilometri orari. Le segnalazioni relative alla grandine provengono da Torre de’ Picenardi, Pessina Cremonese, Isola Dovarese, Cremona, Pescarolo ed Uniti e Sospiro. In altri territori il danno denunciato è stato legato soprattutto alla forza del vento.
Per questo tipo di segnalazioni sono indicati Derovere, Torre de’ Picenardi, Cremona, Pescarolo ed Uniti, Cella Dati e Cingia de’ Botti. Il quadro è ancora riferito alle prime denunce e riguarda le produzioni agricole assicurate, in attesa della raccolta e della valutazione complessiva degli effetti sulle aziende.
Colpito il mais ancora nei campi
Tra le colture assicurate coinvolte risulta particolarmente danneggiato il mais di secondo raccolto, che al momento dell’evento non era ancora stato raccolto. La presenza del prodotto nei campi lo ha esposto alle raffiche e alla grandine, con conseguenze segnalate in più zone del territorio.
L’impatto sulle produzioni è stato in parte limitato dal fatto che una quota consistente delle altre colture era già stata raccolta. Per le aziende interessate, tuttavia, si tratta di un nuovo episodio di maltempo dopo le violente grandinate di luglio, che avevano già provocato pesanti ripercussioni sulle campagne cremonesi.
Il Consorzio di difesa delle produzioni agricole di Cremona e Mantova continua a ricevere le denunce degli agricoltori. Le segnalazioni consentiranno di definire l’estensione dei danni alle colture rimaste in campo e di quantificare le perdite relative alle produzioni assicurate.