Una tromba d’aria ha colpito Marsala nella mattinata, provocando danni a edifici e veicoli e seminando paura anche all’interno della scuola Alcide De Gasperi, nella succursale di Terrenueve. Tra le persone coinvolte, seppure senza conseguenze gravi, ci sono i tre figli di Marta Adamo, di 18, 12 e 10 anni. I due più piccoli si trovavano nell’istituto quando il vento ha investito la zona, mentre il maggiore era in auto diretto in palestra.
La giornata era iniziata come tante altre. La madre aveva accompagnato a scuola i due bambini prima di dirigersi al lavoro, distante circa venti chilometri. Intorno alle 8.30, però, il cielo si è oscurato, la pioggia è diventata intensa e due vortici hanno attraversato le strade del Trapanese. Il marito di Marta, che lavorava da casa, ha poi raggiunto la scuola non appena ha compreso la gravità della situazione.
La paura al telefono
Il primo allarme è arrivato dal figlio maggiore. Durante il tragitto, il vento avrebbe trascinato la sua vettura, facendola ribaltare lateralmente. Il ragazzo è riuscito a uscire dall’abitacolo ed è rimasto illeso, nonostante fosse ricoperto di terra, fango e polvere. L’auto è andata distrutta, ma per la madre la priorità è stata sapere che il figlio fosse salvo.
Poco dopo, Marta ha ricevuto la telefonata del dodicenne, che si trovava a scuola. Il ragazzo le ha raccontato che i banchi si muovevano, i fogli volavano e gli infissi venivano danneggiati dalla forza del vento. Dall’altra parte del telefono, la madre sentiva le urla degli altri studenti. Gli ha chiesto di avvicinarsi alla professoressa e di restare con lei, mentre il bambino di 10 anni non riusciva a raggiungere il fratello a causa del caos nell’edificio.
Gli alunni sono stati spostati nel corridoio per cercare riparo. Secondo il racconto della madre, alcuni banchi sarebbero volati e avrebbero colpito dei bambini. I piccoli si sarebbero stretti tra loro, cercando di proteggersi. In quei minuti Marta ha provato a mantenere i contatti con i figli e a chiamare il marito, descrivendo quei momenti come i più difficili vissuti durante l’emergenza.
Danni nella zona dell’istituto
Quando il padre è arrivato, dopo aver percorso quasi un chilometro a piedi, si è trovato davanti a auto ribaltate, rifiuti e detriti. I bambini sono usciti dalla scuola sporchi di polvere e fango. Alcuni avrebbero riportato ferite e contusioni: tra i casi riferiti dalla madre, un dolore al polso e un colpo alla testa. Anche una docente avrebbe riportato un taglio al viso.
La furia del vento ha danneggiato finestre e strutture metalliche dell’edificio. Gli zaini degli alunni sono rimasti all’interno e, secondo quanto riferito, sono stati recuperati dai vigili del fuoco. Marta ha inoltre raccontato di una coppia di anziani la cui auto si sarebbe ribaltata, finendo in un dirupo vicino all’istituto. Il quadro complessivo è quello di una zona fortemente colpita dal maltempo, mentre le famiglie si organizzavano per riportare a casa i propri figli.
Terminata l’emergenza, la tensione è rimasta evidente nella voce della donna, ancora scossa per quanto accaduto. Il figlio maggiore, rimasto illeso dopo il ribaltamento, le è rimasto accanto. La paura per l’incolumità dei tre ragazzi ha lasciato spazio al sollievo: tutti erano di nuovo insieme, nonostante i danni e i momenti di terrore vissuti durante il passaggio della tromba d’aria.