Allo stadio comunale di Massa saranno rimosse una casetta in legno e alcune panchine considerate opere abusive. Lo smantellamento è stato disposto dal Comune dopo una richiesta della Questura, che ha segnalato la necessità di intervenire per ragioni di pubblica incolumità.
Il provvedimento è contenuto in una determinazione firmata il 17 agosto dal dirigente del settore competente. L’amministrazione ha individuato nella demolizione delle strutture presenti all’interno dell’impianto la soluzione necessaria per eliminare le situazioni ritenute problematiche e rendere più sicuri gli spazi frequentati da sportivi, addetti ai lavori e pubblico.
L’affidamento dei lavori
Per eseguire le opere il Comune ha affidato l’intervento alla Tartarini Costruzioni Srl, azienda con sede a Massa. La spesa complessiva ammonta a 2.562 euro e sarà sostenuta con risorse comunali già stanziate. L’affidamento è stato effettuato direttamente, mentre il preventivo presentato dalla ditta è stato ritenuto congruo e conveniente dall’amministrazione.
La società incaricata avrà 60 giorni per completare lo smantellamento e liberare l’area. I lavori riguarderanno esclusivamente la casetta in legno e le panchine indicate nel provvedimento comunale come opere abusive presso lo stadio.
Un intervento legato alla pubblica incolumità
La richiesta della Questura ha accelerato l’iter amministrativo e portato il Comune a considerare urgente la rimozione. L’obiettivo è eliminare dall’impianto le strutture non autorizzate e le condizioni ritenute potenzialmente problematiche sotto il profilo della sicurezza.
L’intervento resta circoscritto, ma si inserisce nelle attività di gestione e controllo di un impianto utilizzato quotidianamente. Con la demolizione delle opere individuate, l’amministrazione punta a liberare gli spazi interessati e a completare le operazioni entro i tempi previsti dall’incarico. Ora si attende l’avvio dei lavori da parte della ditta.