Toscana

Agenti formati al soccorso con il corso Blsd

Personale operativo addestrato a rianimazione e defibrillazione; a dicembre due vigili assistettero un giovane in arresto cardiaco.

Tutto il personale operativo della Polizia municipale di Massa ha completato il corso Blsd, il percorso di Basic Life Support and Defibrillation dedicato alle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco. La formazione insegna a riconoscere rapidamente la situazione, ad attivare i soccorsi, a iniziare la rianimazione cardiopolmonare e a utilizzare il defibrillatore.

Il progetto nasce dall’esigenza di garantire agli agenti strumenti adeguati per affrontare i primi minuti di un’emergenza, prima dell’arrivo di ambulanza e automedica. Gli operatori della Polizia municipale sono infatti presenti ogni giorno sulle strade e nei luoghi pubblici e possono trovarsi tra i primi soccorritori in caso di malore, incidente o altra situazione critica.

Il precedente di piazza Garibaldi

L’utilità della preparazione era già emersa lo scorso dicembre, quando Giada Parodi e Davide Vanelli, agenti del comando, erano intervenuti in piazza Garibaldi per soccorrere un giovane colpito da un grave malore. Il ragazzo era privo di conoscenza e in arresto cardiaco. I due vigili avevano avviato le manovre di rianimazione, continuando ad assisterlo fino all’arrivo dei sanitari. Successivamente il giovane era stato trasferito all’ospedale delle Apuane.

Per quell’intervento, i due agenti erano stati premiati durante la giornata della Polizia locale organizzata dalla Regione Toscana. L’episodio ha mostrato quanto possa essere decisiva una risposta tempestiva, soprattutto nell’intervallo che precede l’arrivo dei soccorsi sanitari.

Le procedure apprese durante il corso

Il percorso, svolto con la collaborazione della Misericordia, prevede una sequenza precisa: valutare le condizioni della persona, chiamare i soccorsi, iniziare le compressioni toraciche e utilizzare il defibrillatore Dae seguendo le indicazioni dell’apparecchio. Le manovre proseguono fino alla presa in carico da parte del personale sanitario.

La rianimazione precoce e l’uso del defibrillatore, quando disponibile, consentono di mantenere attiva la cosiddetta catena della sopravvivenza e di guadagnare tempo prezioso. Il Blsd non sostituisce l’intervento dei sanitari, ma permette agli agenti di operare con una preparazione specifica, evitando l’improvvisazione nei momenti più delicati.

Per il comando guidato da Giuliano Vitali, la formazione rappresenta un ulteriore investimento sulle competenze operative del personale. Il corso non attribuisce agli agenti un compito sanitario, ma fornisce una capacità da utilizzare in caso di emergenza, in attesa dell’arrivo del 118.