Toscana

Asmiu, i sindacati chiedono chiarezza sulla gestione

Fiadel e Cgil contestano criticità operative e rapporti tesi con i dipendenti, sollecitando interventi ai vertici.

La vertenza attorno ad Asmiu, l’azienda che si occupa dei servizi di igiene urbana, prosegue con nuove contestazioni da parte della Fiadel e della Funzione pubblica Cgil di Massa-Carrara. Le organizzazioni sindacali chiedono all’amministrazione di fare chiarezza sulle condizioni della società, sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità del servizio, replicando alle recenti dichiarazioni dell’amministratore unico Sabrina Boghetti.

Secondo la Fiadel, le risposte fornite dalla manager non avrebbero affrontato concretamente le criticità segnalate dai lavoratori, ma si sarebbero limitate a richiamare interventi obbligatori per legge. Il sindacato contesta, tra gli altri aspetti, le dichiarazioni sull’aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, sostenendo che il nuovo Dvr sarebbe arrivato dopo una lunga attesa. Anche l’adeguamento dell’impianto antincendio viene ricondotto alle denunce presentate dai dipendenti e agli scioperi, oltre che alle prescrizioni dell’Ispettorato.

Le contestazioni sull’organizzazione

Nel documento diffuso dalla Fiadel vengono indicati diversi problemi ancora aperti: mezzi vecchi o non idonei, programmazione dei turni comunicata senza adeguato anticipo, assenza di una reale rotazione delle mansioni, gestione dei mezzi ritenuta poco trasparente e fornitura di materiali giudicati di scarsa qualità. Il sindacato segnala inoltre la mancata esposizione degli orari e pone una domanda sul premio di produttività, che negli anni precedenti sarebbe stato pagato ad agosto e che, secondo la sigla, quest’anno resta incerto in assenza del bilancio.

La Cgil interviene anche sul ruolo dell’ex amministratore Massimiliano Fornari, oggi coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, accusandolo di criticare una situazione alla quale avrebbe contribuito durante la propria gestione. Il sindacato ricorda inoltre gli attacchi e i soprusi che, a suo giudizio, avrebbero subito negli anni iscritti e iscritte alla Cgil durante l’amministrazione di centrodestra.

Richieste su vertici e sicurezza

Nel mirino della Cgil finisce anche Boghetti, accusata di avere espresso valutazioni autocelebrative sull’operato dell’azienda mentre, secondo il sindacato, le condizioni della città restituirebbero un quadro differente. La sigla sostiene di aver segnalato le criticità fin dall’insediamento dell’attuale amministratore e di aver contestato alcune scelte organizzative e di indirizzo politico e gestionale adottate senza un adeguato confronto con le rappresentanze dei lavoratori.

Tra gli argomenti sollevati figurano anche le isole ecologiche interrate, considerate problematiche per i costi di installazione e gestione. La Cgil ritiene inoltre insufficienti interventi come la distribuzione di cappellini e sali minerali o l’installazione degli impianti antincendio, e chiede di affrontare i piani di assunzione e la vicenda legata a Codupino.

Il sindacato riferisce infine che una dipendente iscritta avrebbe segnalato ai propri legali più di un’aggressione verbale. Viene citato anche un episodio avvenuto durante uno sciopero, quando sarebbe stato intonato il coro fascista Faccetta nera. La Cgil chiede di superare la contrapposizione tra comunicati e repliche e sollecita il direttore Urbano Dini a valutare al più presto un cambio ai vertici di Asmiu. La Fiadel, invece, annuncia la richiesta di un’audizione in Consiglio comunale.