Mantova (MN)

Palazzo Ducale si arricchisce: tredici nuove opere di Alessandro Dal Prato entrano in collezione

Sabato 27 giugno la presentazione ufficiale nell’Atrio degli Arcieri. Le opere, donate dagli eredi in occasione della nascita dell'artista, arricchiranno il patrimonio del museo in vista del futuro percorso di Arte Moderna

Palazzo Ducale si arricchisce: tredici nuove opere di Alessandro Dal Prato entrano in collezione

Sabato 27 giugno 2026 alle 11:00, Palazzo Ducale presenterà nell’Atrio degli Arcieri una preziosa donazione di 13 dipinti del maestro Alessandro Dal Prato. Le opere, donate dagli eredi in occasione della nascita dell’artista, arricchiranno il patrimonio del museo in vista del futuro percorso di Arte Moderna.

Donazione a Palazzo Ducale

Un legame indissolubile con il territorio che si rinnova e si consolida nel tempo. Palazzo Ducale a Mantova si appresta a ricevere una straordinaria donazione che arricchirà in modo significativo il suo patrimonio storico-artistico: tredici dipinti di Alessandro Dal Prato, figura cardine della pittura e della pedagogia artistica del Novecento mantovano. L’importante lascito, fortemente voluto dai figli del pittore, Anna Maria e Andrea, insieme alla nipote Cristina, sarà ufficialmente svelato al pubblico sabato 27 giugno 2026 alle ore 11.00, nella suggestiva cornice dell’Atrio degli Arcieri.

La data scelta per la presentazione non è casuale: il 27 giugno ricorre infatti l’anniversario della nascita del maestro, nato nel 1909. Un omaggio che unisce memoria familiare e valorizzazione pubblica, aprendo la strada a un ambizioso progetto museale.

Il percorso artistico: dal Novecentismo al Chiarismo

La selezione di opere donate copre un arco temporale molto vasto, che va dal 1926 fino agli anni Ottanta del secolo scorso. A emergere con particolare forza critica sono soprattutto le tele eseguite tra gli anni Venti e Quaranta. In questa produzione si legge chiaramente la complessa stratificazione culturale di Dal Prato, capace di far dialogare un solido tessuto figurativo con la struttura formale di matrice cézanniana e le delicate trasparenze cromatiche tipiche della stagione del Chiarismo.

In occasione dell’evento di sabato, l’Atrio degli Arcieri ospiterà un’anteprima espositiva di tre dei tredici dipinti donati:

  • “Ritratto della Madre” (1926): un’opera giovanile caratterizzata da un solido e rigoroso impianto novecentista.
  • “Solferino” (1938): un perfetto esempio di sincretismo artistico, in cui i valori plastici della forma si fondono con la sensibilità chiarista.
  • “Limoni” (1949): una tela che palesa l’influenza e il profondo rapporto intellettuale con la lezione di maestri del calibro di Paul Cézanne e Henri Matisse.

Il Museo di Arte Moderna

Questa donazione non rappresenta solo un arricchimento immediato per Palazzo Ducale – che fino a oggi possedeva un unico olio dell’artista, un Ritratto femminile giunto in collezione nel 1937 – ma guarda dritto al futuro. Come annunciato dal direttore Stefano L’Occaso, l’intero nucleo di tredici dipinti è destinato a confluire nel nuovo Museo di Arte Moderna del complesso gonzaghesco, attualmente in corso di realizzazione.

Non solo pittura

Il momento di presentazione sarà anche l’occasione per un importante convegno di approfondimento sulla figura poliedrica di Dal Prato. Oltre alle doti pittoriche, verrà celebrato il suo fondamentale ruolo sociale e pedagogico: nel 1936 fu infatti il fondatore della Scuola d’Arte di Guidizzolo, un’istituzione che ha segnato la storia formativa e artigianale del territorio.

L’incontro scientifico vedrà l’avvicendarsi di diversi sguardi critici e testimonianze:

  • Il contesto locale: lo studioso Giovanni Zangobbi analizzerà il lavoro d’atelier di Dal Prato, i suoi affreschi diffusi sul territorio (mantovano e non solo) e la sua produzione legata alla medaglistica.
  • La dimensione umana: Claudia Dal Prato curerà alcune letture mirate, capaci di far emergere in filigrana la profonda cultura umanistica dell’artista, fortemente sorretta da una radicata impronta cattolica.
  • Il valore critico della donazione: Andrea Dal Prato e la storica dell’arte Renata Casarin avranno il compito di sviscerare le motivazioni profonde del lascito e l’assoluto valore artistico del “maestro di Guidizzolo”.

L’evento sarà introdotto dal direttore di Palazzo Ducale, dott. Stefano L’Occaso, affiancato dalla stessa Renata Casarin e dall’architetto Eristeo Banali.

La presentazione della donazione è ad accesso libero e gratuito per tutti i cittadini e gli appassionati d’arte. L’appuntamento è per sabato 27 giugno 2026 alle ore 11.00. L’ingresso per il pubblico avverrà direttamente da piazza Lega Lombarda.