Livorno (LI)

Omicidio a Livorno, ancora nessuna traccia della fidanzata di Yilmaz Tas

Resta da capire se la donna sia testimone in fuga, una seconda vittima oppure la persona che può aiutare a ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti all’esecuzione dell’uomo di origini curde.

Omicidio a Livorno, ancora nessuna traccia della fidanzata di Yilmaz Tas

Si fermano le ricerche, ma non i dubbi. Del destino di Zehra Dogan, la donna scomparsa dopo l’omicidio di Yilmaz Tas, freddato sulle colline di Livorno l’8 giugno scorso, al momento non c’è alcuna certezza.

Per giorni droni, unità cinofile e decine di volontari hanno perlustrato i boschi e la macchia del Castellaccio. Un’operazione imponente conclusa, però, senza risultati. Nessuna traccia della 32enne turca residente in Germania, vista per l’ultima volta poche ore prima del delitto del compagno.

Yilmaz Tas, trent’anni, è stato ucciso con due colpi di pistola in un parcheggio vicino alla villa che aveva preso in affitto e dove sarebbe dovuto soggiornare per circa un mese. Un omicidio che per modalità e dinamica, continua a presentare molti punti oscuri. Tanto che la Procura di Livorno valuta il coinvolgimento della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, mentre gli accertamenti si muovono tra Italia, Germania e Turchia.

Le certezze al momento sono che i due fidanzati erano arrivati a Livorno insieme. L’auto della donna è stata ritrovata nella villa affittata dalla coppia. Da allora, però, nessun contatto, nessuna richiesta di aiuto, nessun avvistamento.

Nelle ultime ore la Scientifica ha recuperato alcuni oggetti nella vegetazione, elementi considerati di possibile interesse per l’inchiesta e sui quali viene mantenuto il massimo riserbo.

Il giallo resta aperto e sopratutto resta da capire quale sia e se abbia avuto un ruolo nell’omicidio del fidanzato Zehra Dogan. Se è una testimone in fuga, una seconda vittima oppure la persona che può aiutare a ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti all’esecuzione dell’uomo di origini curde.