I lavoratori della Cleaf incrociano le braccia: sono previsti due ore di sciopero nella giornata di giovedì 22 luglio e uno sciopero per l’intera giornata di lunedì 27 luglio, con un presidio a partire dalle 9. È caos alla Cleaf di Lissone, dove le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione, bloccando gli straordinari e organizzando una giornata di sciopero.
A protestare sono Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl di Monza e Brianza. Questa scelta di mobilitazione, spiegano i sindacati, è il risultato di rivendicazioni discusse e concordate in tre assemblee, anche con la Rsu. “Riteniamo non più rinviabile il riconoscimento della professionalità e l’impegno che le lavoratrici e i lavoratori della Cleaf impiegano quotidianamente”, si legge nella nota ufficiale inviata unitariamente dalle sigle sindacali. “È necessario aprire un confronto serio su organizzazione del lavoro, turnazione, conciliazione vita-lavoro, riconoscimento professionale e adeguamenti economici a fronte dei risultati collettivamente raggiunti. Di fronte alla rigidità aziendale, la mobilitazione rimane l’unico strumento per far sentire la nostra voce”.
La storia di Cleaf
Cleaf è un’azienda di rilevanza internazionale che produce superfici innovative per l’arredo e l’interior design. Fondata nel 1975 dalla famiglia Caspani, l’azienda vanta oltre 50 anni di storia. Attualmente, è guidata per il 72,5% dalla famiglia brianzola e per il 27,5% dal gruppo internazionale austriaco Egger.