Lecco (LC)

Spiagge bocciate nel Lecchese: quattro aree non balneabili

Le ultime analisi confermano la balneabilità della maggior parte delle spiagge del Lago di Como e del Lago di Annone. Restano però quattro le aree dove il bagno è vietato, mentre Ats invita alla prudenza in caso di fioriture di cianobatteri.

Spiagge bocciate nel Lecchese: quattro aree non balneabili

Con l’estate nel vivo arrivano i nuovi esiti dei controlli sulla qualità delle acque di balneazione del Lecchese. Le ultime analisi confermano una situazione ampiamente positiva: la quasi totalità delle spiagge monitorate è infatti idonea alla balneazione. Restano tuttavia alcune spiagge bocciate, dove il bagno è vietato per motivi legati alla qualità delle acque o alla sicurezza.

Spiagge bocciate nel Lecchese: quattro aree non balneabili

In base ai campionamenti resi noti oggi, lunedì 13 luglio 2026, risultano balneabili le aree di Abbadia Lariana (Campeggio e Lido Lariano), Annone di Brianza (località Ona), Bellano (Lido di Puncia e Spiaggia di Oro), Bosisio Parini (Darsena Brera), Colico (Lido di Colico e Laghetto di Piona), Dervio (Campeggio Europa), Dorio (Riva del Cantone e Rivetta), Lecco (Pradello, Canottieri e Rivabella), Lierna (Riva Bianca), Malgrate (Spiaggetta), Mandello del Lario (Olcio-LC18, Camping Mandello, Lido di Mandello e Camping Nautilus), Oggiono (Sabina), Oliveto Lario (Onno, Vassena e Limonta) e Perledo (Riva Gittana).

Le spiagge bocciate per la stagione balneare 2026, secondo la classificazione della qualità delle acque riportata dal Portale Acque di Balneazione del Ministero della Salute, sono invece tre:

  • ColicoInganna (LC 53);
  • PescateLa Punta;
  • RogenoPunta del Corno.

A queste si aggiunge un quarto divieto che riguarda Lecco, dove l’area della Malpensata è temporaneamente non balneabile non per la qualità dell’acqua, ma per la mancata accessibilità in sicurezza della spiaggia e della linea di costa antistante lo specchio d’acqua.

Le autorità sanitarie richiamano inoltre l’attenzione sul fenomeno delle fioriture di cianobatteri, la cui presenza può cambiare rapidamente in funzione delle condizioni meteorologiche. In presenza di acqua torbida, schiume, mucillagini o colorazioni anomale è consigliato evitare di immergersi.

Per ridurre eventuali rischi per la salute, viene raccomandato di non ingerire acqua durante il bagno, di fare una doccia subito dopo essere usciti dall’acqua asciugando accuratamente tutto il corpo, in particolare la testa, e di sostituire il costume bagnato.

Il contatto con acque contaminate da cianobatteri può provocare irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie, oltre a disturbi gastrointestinali. Viene inoltre ricordato che, come già osservato negli anni passati, alcune dermatiti riscontrate dopo il bagno potrebbero essere riconducibili alla presenza occasionale di cercarie, piccoli parassiti acquatici che, pur non rappresentando un grave pericolo per la salute, possono causare irritazioni cutanee temporanee.