Lecco (LC)

Lecco ricorda i martiri di Fossoli: delegazione cittadina alle celebrazioni per l’82° anniversario

Alla cerimonia commemorativa, promossa dalla Fondazione Fossoli e dal Comune di Carpi, era presente una delegazione del Comune di Lecco, guidata dalla consigliera comunale Maria Cristina Scalia.

Lecco ricorda i martiri di Fossoli: delegazione cittadina alle celebrazioni per l’82° anniversario

Anche il Comune di Lecco ha preso parte ieri, domenica 12 luglio 2026, alle celebrazioni organizzate a Carpi (Modena) in occasione dell’82° anniversario della strage di Fossoli, una delle pagine più tragiche della Resistenza italiana.

Lecco ricorda i martiri di Fossoli: delegazione cittadina alle celebrazioni per l’82° anniversario

Il 12 luglio 1944, al poligono di tiro di Cibeno, 67 internati politici vennero prelevati dal campo di Fossoli e trucidati dalle SS naziste. Tra loro c’erano anche quattro lecchesi: Lino Ciceri, 20 anni, di Acquate, Antonio Colombo, 40 anni, di Germanedo, Luigi Frigerio, 43 anni, di Laorca, e Franco Minonzio, 33 anni, di Castello. Quattro uomini che pagarono con la vita il loro impegno e che ancora oggi rappresentano un simbolo della memoria cittadina.

Alla cerimonia commemorativa, promossa dalla Fondazione Fossoli e dal Comune di Carpi, era presente una delegazione del Comune di Lecco, guidata dalla consigliera comunale Maria Cristina Scalia. La rappresentanza lecchese ha partecipato con il Gonfalone della città, scortato dal sovrintendente della Polizia Locale Marco Combi.

Alle commemorazioni ha preso parte anche una delegazione della sezione provinciale di Lecco dell’Anpi, a testimonianza del comune impegno nel custodire il ricordo delle vittime del nazifascismo e nel trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della democrazia e della pace.

Il ricordo dei quattro martiri lecchesi è vivo anche in città grazie alle pietre d’inciampo collocate negli ultimi anni: nel gennaio 2025 sono state posate quelle dedicate ad Antonio Colombo in via Digione, a Luigi Frigerio in corso San Michele del Carso e a Franco Minonzio in via Monsignor Moneta. La pietra dedicata a Lino Ciceri, invece, era stata inaugurata il 27 gennaio 2019 in via Resegone, accanto a quella del padre Pietro Ciceri, deportato e morto nel campo di concentramento di Gusen-Mauthausen.