Il centro sportivo comunale Al Bione continuerà a essere gestito da Sport Plus S.S.D. Srl, società del gruppo In Sport, fino al 30 giugno 2027. La decisione è stata formalizzata dal Comune di Lecco con una determinazione dirigenziale firmata martedì 4 agosto 2026 dalla dirigente dell’Area 4 Manuela Agnello. La proroga tecnica riguarda il periodo compreso tra il 1° settembre 2026 e la fine di giugno 2027, dopo la scadenza del contratto attualmente in vigore, fissata al 31 agosto.
Il provvedimento stabilisce che l’affidamento terminerà automaticamente se, prima di quella data, la procedura di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione dell’impianto arriverà all’affidamento. L’amministrazione ha scelto questa soluzione per garantire la continuità del servizio rivolto ad associazioni sportive, scuole e cittadini, evitando l’interruzione dell’attività nella stagione che inizierà a settembre.
Le ragioni della proroga
La possibilità di una proroga ordinaria era già stata utilizzata interamente nell’estate del 2025, quando il Comune aveva esercitato l’opzione di dodici mesi prevista dal capitolato. La determina richiama quindi l’articolo 120, comma 11, del Codice dei contratti pubblici, che consente la proroga tecnica quando la cessazione del servizio può provocare un grave danno all’interesse pubblico.
L’atto esclude una gara ponte di breve durata, ritenuta incompatibile con i tempi tecnici e non coerente con l’indirizzo del consiglio comunale sul partenariato. Scartate anche la gestione diretta, per la carenza di personale specializzato e di una struttura organizzativa adeguata, e l’affidamento d’urgenza, che non può essere applicato a una scadenza contrattuale già nota. L’assessora allo Sport Lorella Cesana ha spiegato che i tempi ristretti non consentivano di adottare modelli differenti.
Condizioni invariate e progetto da definire
Per i frequentatori dell’impianto non cambiano profilo del servizio, utenti di riferimento, livelli qualitativi e meccanismi tariffari. Il rischio operativo resterà a carico del gestore. Il canone annuo di 12.500 euro oltre Iva sarà riproporzionato sui dieci mesi della proroga e rivalutato sulla base dell’indice Istat previsto dal capitolato, con pagamento entro il 31 ottobre. Non sono previsti nuovi impegni di spesa per il bilancio comunale: Sport Plus continuerà a incassare direttamente tariffe e proventi accessori, mentre resteranno a carico dell’ente gli oneri già previsti, tra cui manutenzione straordinaria e canoni demaniali.
Ogni quattro mesi il responsabile del procedimento relativo al partenariato dovrà inviare all’Area 4 una relazione sull’avanzamento dell’iter, così da verificare se sussistano ancora le condizioni della proroga. Il progetto di riqualificazione, presentato il 10 aprile 2025 dalla cordata guidata da Intesa Costruzioni con Italgreen e società del gruppo In Sport, non ha ancora un progetto di fattibilità approvato né una gara per individuare il partner privato.
Il consiglio comunale aveva dichiarato il pubblico interesse della proposta il 30 marzo, con 17 voti favorevoli su 17 presenti. L’investimento era stato stimato dai consulenti del Comune in circa 26 milioni di euro Iva inclusa, mentre le opposizioni avevano indicato una cifra superiore ai 30 milioni e criticato il possibile trasferimento del rischio economico sull’ente. La nuova amministrazione guidata da Filippo Boscagli dovrà ora valutare il futuro dell’impianto, anche alla luce delle promesse elettorali del centrodestra per una revisione delle ipotesi progettuali.