Martedì 4 agosto 2026, nell’ambito della campagna nazionale del Partito Democratico Bisogna aver visto, il consigliere regionale lombardo Gian Mario Fragomeli ha visitato la casa circondariale di Pescarenico, in via Beccaria. L’iniziativa prevede sopralluoghi negli istituti penitenziari per verificare le condizioni di detenzione, incontrare le direzioni, il personale della Polizia penitenziaria e gli operatori e raccogliere le principali criticità del sistema.
Il doppio della capienza regolamentare
Il dato più rilevante emerso durante la visita riguarda il sovraffollamento: nella struttura sono presenti 94 persone detenute a fronte di 53 posti regolamentari. Fragomeli, che aveva già visitato il carcere in altre occasioni, ha spiegato di non aspettarsi una presenza così elevata, sottolineando però alcuni miglioramenti osservati rispetto alla sua precedente visita, effettuata oltre un anno fa.
Secondo il consigliere regionale, le condizioni di lavoro diventano più complesse quando il numero delle presenze raddoppia, anche se l’organico della Polizia penitenziaria risulta, rispetto al passato, abbastanza in linea con quello previsto. Restano invece le difficoltà legate alla disponibilità di medici, educatori e operatori, dimensionata sulla capienza regolamentare e non sui numeri effettivi.
Spazi comuni e attività formative
Fragomeli ha riconosciuto il lavoro svolto dalla direttrice Luisa Mattina e dal personale dell’istituto. Nel corso del sopralluogo ha rilevato interventi negli spazi comuni e all’aperto, nella palestra e nell’area destinata agli incontri e ai colloqui con i familiari. Gli ambienti sono stati ritinteggiati e sistemati, con l’obiettivo di rendere più funzionali le attività di socializzazione e formazione.
La situazione resta tuttavia difficile durante l’estate. Il consigliere ha definito la vivibilità al limite a causa della combinazione tra alte temperature e sovraffollamento, osservando che i ventilatori non sono sufficienti. A ridurre parzialmente il disagio contribuiscono i periodi di apertura diurna delle celle, che consentono alle persone detenute di spostarsi nei corridoi, in palestra e negli altri spazi disponibili.
Durante la visita Fragomeli ha inoltre evidenziato la presenza di molti giovani, in un contesto composto in modo più o meno equilibrato da italiani e stranieri. Il consigliere ha collegato questo dato alle conclusioni della sua inchiesta sulla sicurezza in Lombardia, citando l’aumento dei reati predatori e di strada commessi da giovani e la conseguente crescita del ricorso alla detenzione.