Prima i cori, poi gli applausi, infine l’esultanza incontenibile. Con il passare delle ore il centro di Lecco si è trasformato in una grande festa a cielo aperto: sostenitori, militanti e simpatizzanti del centrodestra hanno seguito lo scrutinio con il fiato sospeso fino all’arrivo del dato definitivo che ha sancito la vittoria di Filippo Boscagli. Tra bandiere sventolate, brindisi e slogan scanditi a gran voce, il candidato del centrodestra ha conquistato la carica di sindaco, segnando il ritorno della sua coalizione alla guida del capoluogo.
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Lecco cambia guida: esplode la festa nel cuore della città, Boscagli conquista Palazzo Bovara
Il verdetto delle urne parla chiaro: Boscagli ha ottenuto 11.905 preferenze, pari al 52,04% dei voti, superando il sindaco uscente Mauro Gattinoni, che si è fermato a 10.973 voti (47,96%). Un risultato che conferma e rafforza il vantaggio maturato al primo turno e che consegna al centrodestra la guida della città per i prossimi cinque anni.
L’atmosfera nella sede elettorale e nelle vie del centro è andata crescendo man mano che venivano scrutinati i seggi. Quando la vittoria è diventata matematica, l’entusiasmo è esploso definitivamente.
«È stato un percorso straordinario – ha dichiarato Boscagli poco dopo l’ufficializzazione del risultato –. Da domani si torna al lavoro perché c’è tantissimo da fare. Abbiamo vissuto mesi intensi, incontrando persone, ascoltando bisogni e raccogliendo idee. Questa vittoria è il frutto di un impegno collettivo e della fiducia che tanti lecchesi hanno deciso di accordarci».
Lo spoglio ha raccontato una tendenza chiara fin dalle prime sezioni: il candidato del centrodestra ha mantenuto un margine costante, ampliandolo progressivamente fino alla conferma finale. Un successo costruito attraverso una lunga campagna elettorale condotta sul territorio, a stretto contatto con cittadini, associazioni e realtà economiche.
«Abbiamo condiviso un cammino autentico con centinaia di persone che hanno scelto di mettersi in gioco per il bene della città – ha aggiunto il neo sindaco –. Ora vogliamo aprire una nuova fase amministrativa basata sull’ascolto, sulla concretezza e sulla collaborazione con tutte le energie positive presenti a Lecco».
La sfida contro Gattinoni si è rivelata una delle più combattute degli ultimi anni. Il sindaco uscente era riuscito ad aumentare il proprio consenso rispetto al primo turno, ma non abbastanza per colmare il distacco accumulato dal suo avversario.
Per Boscagli si tratta del coronamento di un percorso politico radicato nel territorio. Nato e cresciuto a Lecco, 46 anni, laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, ha lavorato come giurista d’impresa e dal 2006 è protagonista della vita politica cittadina, maturando una lunga esperienza tra i banchi del Consiglio comunale.
Nel corso della campagna elettorale ha insistito su temi quali sicurezza, viabilità, qualità dei servizi, valorizzazione del territorio e sostegno al tessuto economico locale, proponendo una discontinuità rispetto all’amministrazione uscente.
«Ringrazio tutte le persone che hanno scelto di impegnarsi per la città, mettendoci la faccia e dedicando tempo ed energie a questo progetto. Lecco è fatta di relazioni, associazioni, volontariato e comunità. In questi anni abbiamo cercato di rafforzare questi legami, convinti che il compito della politica sia soprattutto quello di tenere insieme una comunità».
L’ormai ex sindaco ha quindi rivendicato il lavoro svolto durante il mandato: «Credo che questi cinque anni abbiano lasciato un’impronta significativa sulla città, sia per la quantità sia per la qualità delle iniziative realizzate. Ognuno ha dato il massimo e nessuno si è sottratto alle proprie responsabilità».
Con il successo di Boscagli si chiude così l’era Gattinoni e si apre un nuovo capitolo per Lecco. Una notte destinata a rimanere nella memoria del centrodestra lecchese, che da oggi si prepara a passare dalla festa alla sfida del governo della città.