Goletta Verde, la storica campagna in difesa di mare, coste e biodiversità, compie 40 anni ed è pronta a salpare per la nuova edizione. Secondo i dati elaborati per la prima volta in collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto le violazioni, amministrative e penali, lo scorso anno sono state 383, più di una al giorno: 224 quelle registrate dal III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di finanza e 159 quelle censite dal Reparto III, Centro controllo nazionale Pesca del Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, con un valore complessivo delle sanzioni amministrative di quasi 257.000 euro.
Si va, ad esempio, dalle violazioni dei divieti e delle misure di protezione ambientale al saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico sottomarino per arrivare alla pesca di frodo. Nella classifica delle aree marine protette con più illeciti, il triste primato spetta alle Isole Tremitii che nel 2025 registrano il maggior numero di violazioni accertate, ben 88, seguite al secondo posto dalle isole di Ventotene e Santo Stefano, nel Lazio, con 57 illeciti amministrativi contestati dalla Guardia di finanza, uno ogni 2,4 controlli. 15 le tappe di Goletta Verde, nel corso delle quali verranno portati in primo piano il problema dell’inquinamento e della maladepurazione, che incide pesantemente sullo stato chimico ed ecologico delle acque costiere e di transizione (in prossimità delle foci).
E ancora, l’abusivismo edilizio e le ecomafie, l’ erosione costiera e la tutela della biodiversità, fino al futuro delle rinnovabili che passa anche dal mare con l’eolico offshore. E poi c’è la crisi climatica e l’aumento delle temperature che stanno portando alla tropicalizzazione del Mediterraneo e, nell’entroterra, a laghi e fiumi in secca.