Internazionale

Frosinone, Castagnini: “Non cambieremo: spazio ai giovani”

Le parole del direttore sportivo dei ciociari

Frosinone, Castagnini: “Non cambieremo: spazio ai giovani”

Se un giocatore è bravo, la carta d’identità non conta“. È questa la frase che meglio sintetizza la filosofia del nuovo Frosinone che si prepara ad affrontare la Serie A. A pronunciarla è stato il direttore sportivo Renzo Castagnini, uno dei principali artefici della quarta promozione dei ciociari nella massima categoria. Insieme al presidente Maurizio Stirpe e all’allenatore Massimiliano Alvini, ha costruito una squadra capace di passare, nel giro di una stagione, dalla lotta per non retrocedere all’approdo in Serie A.

Un risultato che affonda le radici nella solidità del club. “Ha un grande presidente, Maurizio Stirpe, che ha organizzato tutto in maniera perfetta. È una società piccola, ma ben organizzata e con principi sani. I quattro salti in A in 12 anni, con questa alternanza di dirigenti e allenatori, credo siano un record e confermano tutto questo“.

La promozione arriva dopo un’annata complicata, in cui il Frosinone aveva evitato i playout soltanto grazie alle sanzioni inflitte al Brescia. Eppure Castagnini non aveva perso fiducia: “Ero convinto che quella squadra avesse dei valori, nonostante avesse appena sfiorato la retrocessione in Serie C. L’ambiente era un po’ depresso dopo due anni difficili, ma il materiale umano era buono. Abbiamo avuto un po’ di coraggio e puntato su innesti mirati che abbiamo indovinato“.

Tra gli acquisti più riusciti, il ds cita diversi nomi: “Penso a Raimondo e Corrado, ma sono tanti. Zilli ha fatto bene, abbiamo dato fiducia a un nostro portiere del 2004 come Palmisani“. Proprio il giovane estremo difensore rappresenta uno dei simboli del progetto giallazzurro. “Per me, lui è già un portiere molto forte anche per la Serie A“.

Grande merito della promozione va anche a Massimiliano Alvini. “È un allenatore molto preparato, ha migliorato o rigenerato tutti i giocatori. Abbiamo un’identità forte e non la dobbiamo abbandonare perché ci ha portato a fare cose importanti“.

In vista della Serie A, il Frosinone non intende stravolgere la propria filosofia. “Lavoreremo sul nostro spirito, sulla voglia di fare bene. Dobbiamo cercare di migliorare ciò che possiamo migliorare, puntando su giocatori giovani, bravi e motivati“. Nessuna rivoluzione sul mercato, dunque, ma continuità e fiducia nei giovani, come Matteo Cichella, definito da Castagnini “pronto” per il salto di categoria.

Un principio che il dirigente ribadisce con convinzione: “Ovviamente no, ma molti non ricevono nemmeno l’occasione per dimostrare il proprio talento. Serve il coraggio di farli giocare e qui in Italia, purtroppo, non ce n’è tanto. Se uno è bravo, la carta d’identità non conta“.