Varenne, considerato uno dei più grandi trottatori di sempre, ha mosso i primi passi alle Mulina, l’ippodromo fiorentino oggi segnato dall’abbandono. Il cavallo, morto martedì all’età di 31 anni, era ancora un puledro di tre anni quando venne portato sulla pista per affrontare la prova di qualifica.
La prima prova nel 1998
Era l’8 marzo 1998 quando l’allenatore e guidatore montecatinese Andrea Baveresi accompagnò Varenne sulla pista delle Mulina. All’epoca il futuro campione era ancora un nome anonimo nel mondo del trotto e superò la qualifica con il tempo di 1.19.7 al chilometro, una prestazione che non lasciava prevedere la carriera che avrebbe costruito negli anni successivi.
Varenne sarebbe infatti diventato il protagonista di una lunga serie di successi, arrivando a conquistare premi per oltre 6 milioni di euro. La sua prima apparizione agonistica si lega così a un impianto che per decenni ha rappresentato uno dei luoghi più importanti dell’ippica fiorentina, prima di entrare in una fase di progressivo declino.
L’ippodromo tra passato e abbandono
Sulla pista di sabbia granitica fatta arrivare alle Cascine dalla Lombardia si sono avvicendati negli anni campioni affermati e cavalli di livello più modesto. Le corse richiamavano scommettitori e appassionati, alimentando anche quell’immaginario popolare legato al mondo del trotto e ai personaggi di Febbre da Cavallo, il film interpretato da Gigi Proietti ed Enrico Montesano.
Dal 2012, però, le Mulina hanno conosciuto un progressivo abbandono. L’area dell’ex ippodromo è stata interessata a più riprese dalla presenza di persone senza dimora e il Comune ha avviato un percorso per la messa in sicurezza, il recupero del complesso e il rientro in possesso dell’immobile.
Il procedimento amministrativo e giudiziario è ancora aperto. Il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla società concessionaria Pegaso Srl, ritenendo legittimi i provvedimenti adottati dal Comune e riconoscendo la gravità delle inadempienze contestate nella gestione del complesso. Il Consiglio di Stato ha fissato al 20 ottobre l’udienza di merito sul ricorso, dopo la rinuncia della società alla richiesta di sospensiva.
Fino all’udienza resta invariato il quadro giuridico e l’amministrazione comunale può proseguire le attività già avviate per la sicurezza e il recupero dell’area. Palazzo Vecchio sta inoltre lavorando alla definizione delle future destinazioni dell’ex ippodromo, mentre il ricordo della prima prova di Varenne restituisce alle Mulina il legame con la stagione più importante della loro storia sportiva.