Toscana

Tennis, boom di iscritti: l’effetto Sinner spinge i circoli

Nel triennio le adesioni sono raddoppiate; strutture e corsi fronteggiano una domanda senza precedenti.

Tennis, boom di iscritti: l’effetto Sinner spinge i circoli

Il tennis sta vivendo una fase di forte crescita e il fenomeno si riflette anche sul territorio fiorentino. Nei circoli della provincia di Firenze gli iscritti sono passati da circa 9 mila nel 2022 a oltre 18 mila nel 2025. I dati aggiornati alla fine di luglio 2026 indicano già quota 16 mila, con la previsione di un nuovo incremento a settembre, quando riprenderanno corsi e scuole.

La crescita riguarda bambini, ragazzi e adulti. Secondo Miller Cioni, delegato della Federazione italiana tennis e padel per la provincia di Firenze, a metà luglio i tesserati in Toscana erano 58 mila, contro i 22 mila del 2022. Un aumento che, secondo il rappresentante federale, è legato sia alla popolarità raggiunta dal tennis sia alle iniziative che hanno ampliato l’accesso alla disciplina.

Più adulti e attività nelle scuole

Tra i nuovi praticanti figurano anche molti over 50. Il circuito Tpra, pensato per un’attività amatoriale e più accessibile, ha superato i 5 mila iscritti. Risultati significativi arrivano inoltre dal progetto gratuito Racchette in classe, che porta gli sport con racchetta nelle scuole di ogni ordine e grado: gli studenti coinvolti sono passati da meno di 2 mila nel 2022 a oltre 5 mila.

I numeri degli under 18 sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre ha registrato una forte partecipazione il Junior program, rivolto ai giovani tra i 6 e i 14 anni. Il percorso è articolato in livelli differenti, così da consentire la partecipazione anche a chi ha meno esperienza o attitudine iniziale. Nel 2026 sono stati 9 mila i partecipanti al circuito. Nella provincia fiorentina, inoltre, le scuole sono aumentate da 52 nel 2021 a 68.

Strutture sotto pressione

Per Cioni, una parte dell’impulso arriva dai risultati di Jannik Sinner, diventato un riferimento per molti giovani e capace di portare il tennis al centro dell’attenzione. Nei circoli, spiega, i campi sono occupati per gran parte della giornata, mentre in passato la disponibilità era maggiore. La sfida per il futuro riguarda quindi anche l’impiantistica: molte strutture risultano completamente prenotate per diversi mesi e, secondo la federazione, servono nuovi spazi.

La trasformazione è confermata anche da Alfonso Polini, direttore sportivo della Polisportiva 2m, che gestisce impianti all’Isolotto, a Novoli e a Campi Bisenzio. I bambini che si iscrivono, racconta, arrivano sempre più spesso con una scelta precisa: vogliono giocare a tennis e citano Sinner, Cobolli e altri atleti italiani come modelli.

Nei centri di Novoli e dell’Isolotto le iscrizioni alle scuole sono in aumento e anche i tornei per adulti registrano frequentemente il tutto esaurito. Polini sottolinea infine che i costi non sono necessariamente superiori a quelli di altri sport: un corso per bambini, comprensivo di preparazione atletica e tecnica, può avere un prezzo simile o persino inferiore a quello di una scuola calcio.